Fatti per la comunione

by Mauro 13. September 2020 08:21

   Vivere di perdono è altra cosa, chi sta nel quotidiano imbrigliato in continue rivendicazioni ha abbassato lo sguardo e continua ad invischiarsi senza soluzione così come chi si agita nel fango pur desiderando uscire fuori da quella condizione di stallo. 

Quando i rapporti umani sono caratterizzati dalla capacità di perdono, allora, in quella persona  traspare la profondità del vivere perchè le sue radici sono in Cielo. Il perdono, infatti, muove dalla gratitudine e dalla consapevolezza che la vita è dono e non frutto del minuzioso calcolo programmatico.More...

Interessarsi dell'altro

by Mauro 6. September 2020 08:17

   Cosa unisce gli uomini? Quale legame è possibile e quale relazione desideriamo costruire? Nemico del perdono è l'orgoglio, male che divide la specie umana è l'ego!

Il legame interessato, la cordialità formale tipica del potere, l'amicizia costruita sulla menzogna e cioè sul timore di essere sinceri, sono espedienti di vita che non resistono alle intemperie della storia e prima o poi si risolveranno nel tradimento, nell'indifferenza o nella guerra intestina.

Costruire rapporti nella diversità è la grande sfida del nostro tempo che tende a uniformare o altrimenti eliminare ogni differenza.More...

Fidarsi senza potere

by Mauro 30. August 2020 09:38

    Un talismano o un oracolo espresso da un sedicente fattucchere per molti diventa direzione di vita e garanzia per stare nel cammino quotidiano ancorandosi a un qualcosa di misterioroso. Queste pratiche vorrebbero essere un surrogato del sacro a cui aspira in profondità ogni essere umano.

In realtà tutti vorremmo conoscere Dio e avere risposte da Lui, eppure tale ricerca tradisce la pretesa di piegare il Cielo alle proprie richieste. La Parola, invece, diventa scomoda perchè impone di uscire dalle proprie zone di comfort e di lasciare ogni compromesso garantista.  

Il dire di Dio penetra interiormente provocando l'esistenza dell'uomo, separa da ciò che è male e chiede il distacco e una scelta radicale a chi desidera seguirlo, ma ciò è per raggiungere in pienezza la felicità, l'amore senza riserve.More...

Il punto di vista fa la differenza

by Mauro 23. August 2020 09:50

  Una certa cultura globalizzata vorrebbe uniformare tutto in questo mondo. Un pensiero unico, senza più distanza e diversità, funzionale alla omologazione del mercato dei consumi. Eppure l'essere umano è molto di più ed è la diversità ad esprimere la profondità della nostra specie e la capacità culturale propria di chi sa sostenere la relazione mantenendo le differenze.

È la combinazione dei colori e delle forme a generare un'opera d'arte, e la peculiarità delle sfumature permette di riconoscerne l'autore. Per ammirarla, inoltre, è necessaria la giusta distanza così come il pittore ha bisogno di distanziarsi per cogliere l'opera in germe nel mentre che prende vita.More...

Oltre la paura la fede

by Mauro 9. August 2020 09:48

       Il genocidio causato dalla pandemia che sta attraversando il mondo dall'India al Brasile o la detonazione che ha prodotto un muro d'aria compressa devastando Beirut con l'efficacia di un ordigno nucleare, sono solo alcuni tratti di una quotidianità che ci interpella impetuosamente chiedendoci scelte di campo e decisioni sull'orizzonte di senso per il quale vogliamo spenderci concretamente.

      Continuamente la storia ci domanda se accettare da spettatori subendo quel che accade o assumerci la responsabilità del cambiamento così come è possibile per ciascuno. Attesa e discernimento, riflessione e azione, sono indispensabili per partecipare ad un'opera di riconversione necessaria in cui emerga una nuova umanità capace di cura, di accoglienza e di rispetto, di onestà e di condivisione. Eppure, sovente, ci sperimentiamo fragili e impotenti per fronteggiare tanta deriva disumanizzante. Che fare dunque? More...

Custodire il tesoro prezioso

by Mauro 26. July 2020 09:29

         Ai nostri giorni si assiste a un proliferare di gruppi a conduzione settaria guidati da leader che soggiogano gli adepti fino ad una totale passivizzazione. Ciò è anche frutto di una meticolosa operazione finanziaria e, di conseguenza, politica volta a destrutturare le coscienze e, in nome di una emancipazione libertaria, a privare di riferimenti valoriali e visioni progettuali.

        L'indipendenza individuale è stata intesa come occasionalità del vivere e cioè fragilità dei legami e delle scelte, come se l'individuo potesse simultaneamente riassumere molteplici direzioni di vita. Ne è scaturita una grande frammentazione interiore, storie ad intermittenza continuamente ferite a motivo della discontinuità nei rapporti e nelle scelte, e tutto è diventato relativo e cangiante.

       Si è persa, dunque, l'arte del discernimento così come si intende nella vita spirituale e cioè la capacità di distinguere il bene dal male, ciò che nutre da ciò che impoverisce. Il sintomo più evidente di ciò, è dato dall'insicurezza del vivere e dal continuo crescendo di violenza.More...

Senza i piccoli quale giustizia?

by Mauro 5. July 2020 10:25

        La fatica del vivere non dipende dai carichi che si portano ma dal come si portano. Mi rendo conto che per molti il quotidiano non è affatto scontato e il fronteggiare economie precarie, fragilità fisiche e relazioni interpersonali problematiche non è semplice. Eppure loro, i “piccoli” di questo mondo, riescono ad andare oltre con una fiducia e una forza che scaturisce dal rispetto del limite e, al contempo, dal rimanere a guardare in alto.

      Gli umili della terra ci danno questa straordinaria lezione, loro non hanno consegnato alle brame di potere e ai soldi la loro esistenza ma sono rimasti capaci di condivisione e di comunione nonostante tutto. I piccoli sono abituati a resistere nel quotidiano, a fare un passo alla volta e a chiedere aiuto perchè sanno di non potere riuscire da soli. Per loro il limite è da affrontare con umiltà e, inn questo modo, riescono a cogliervi un segno per discernere la via da seguire, una indicazione sul cammino da attraversare.More...

La sfida comunionale

by Mauro 14. June 2020 21:53

      La grande sfida del nostro tempo è quella comunionale, e cioè quella di fondare il proprio cammino sul principio della condivisione rifiutando la logica di esclusione individualista tanto propagandata dal mercato dei consumi.

       Significa aprirsi ad una visione d'insieme dove non è il particolare o l'istante a dare il senso delle cose ma l'insieme e la prospettiva nel tempo. Non è possibile rimanere trincerati nelle prospettiva di benessere di pochi individui o di alcune fasce di popolazione a discapito degli altri e neppure fossilizzarsi su un benessere del momento senza tenere conto delle conseguenze che le azioni e stili di vita attuali possono avere sulle generazioni future.More...

La relazione apre alla comunione

by Mauro 7. June 2020 09:44

             Oggi ci viene chiesta una inversione di prospettiva, una lettura profonda dell'esistenza che non si ferma a quel che appare in un istante. Anche gli ultimi accadimenti legati alla pandemia hanno contribuito ad alimentare una visione catastrofica della vita, un pensiero triste affezionato ai ricordi traumatici e agli eventi di morte. Un'attenzione selettiva che sembrerebbe prepararci ai momenti peggiori in modo da non rimanere delusi e ulteriormente amareggiati.

             Il punto sta proprio nel fatto che la delusione è frutto di una idealizzazione delle cose della vita che cerca la felicità in ciò che appare e sembra garantire lusso, bellezza, potere. La stessa impostazione la troviamo pure nella religione quando diventa una ricerca perfezionistica basata su comportamenti moralmente impeccabili come se l'essere umano potesse trasformarsi in una sorta di angelo!More...

Stupore adolescente

by Mauro 9. May 2020 23:22

   Giornata assolata nel cuore di Danisinni, i ragazzi che armeggiano con un bidone di ducotone e nell'arco di mezz'ora la piazza riacquista un colore che pareva appartenente ad un lontano passato, perchè due mesi di confinamento paiono anni come se si fosse creata una demarcazione tra il prima e il poi. Siamo nella via di mezzo, ancora non del tutto fuori ma neppure passivamente dentro, ci siamo e questo è il tempo di transito.More...

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