Quale Lettera scrivi

by Mauro 10. febbraio 2019 09:07

    Quando ci si basa meramente sulle proprie competenze di fronte ai limiti della esistenza prima o poi si rischia di crollare. Ciò perchè andiamo incontro a fallimenti ed insuccessi, a risultati inattesi malgrado tutte le previsioni. Proprio in quei momenti si rivela quale è il vero punto di appoggio del nostro vivere.

Tutti abbiamo bisogno di un appoggio, di un fulcro da cui partire per elevare i carichi e tollerare le frustrazioni. Chi farà della paura il principio organizzativo della propria esistenza, sarà sempre più centrato su se stesso per apparire forte. È la logica dei nostri tempi, quando una nazione o un continente pretende di definire i confini escludendo l'altro e affermandosi sul più piccolo. La prospettiva individualista su cui sta strutturandosi l'Europa è implosiva, quando l'unità è retta da una forza centripeta il sistema rischia di ammalarsi gravemente.More...

Ritornare umani

by Mauro 28. gennaio 2019 15:00

     L'individualismo autoreferenziale quale traguardo del vivere è uno dei falsi miti che contribuiscono a rendere vulnerabile la gente ai nostri giorni. In realtà siamo tutti interdipendenti e l'essere umano abbisogna dell'altro e di altro per sopravvivere, anzi potremmo dire che il desiderio, quale forza della vita, nasce quando c'è relazione e distanza, spazio e tempo di attesa.

      Assistiamo, diversamente, ad una spinta verso l'omologazione e la ricerca dell'identico a sé stessi per poterlo accogliere. È la logica che regge le mode dei consumi e che porta intere masse ora a spostarsi verso un prodotto piuttosto che un altro e a modificare gli stili di vita in base a quel che promuove il mercato. Anche nell'ambito lavorativo le catene di montaggio rispondono a questa prospettiva che omologa l'operaio facendogli perdere ruolo ed identità specifica fino a ridurlo ad  un numero di matricola come tanti altri e a sostituirlo quando non è più conveniente, come nel caso di donne che decidono di mettere al mondo un figlio e, per questo, si ritrovano licenziate.More...

La risposta è nell'Oggi

by Mauro 27. gennaio 2019 09:41

   La liturgia di questa domenica ci rimanda al valore delle parole e del tempo per restituire autorità  all'esistenza di ciascuno. A pensarci bene abbiamo potere solo sull'oggi che ci è dato da vivere, ed è nelle scelte del presente che si esprime il racconto inedito della propria vita.More...

Nuove prospettive di Comunità

by Mauro 7. gennaio 2019 14:15

         Ripartire da una inversione di prospettiva è l'intuizione che regola i processi di rigenerazione urbana ai nostri giorni. Da tempo, infatti, ci si è resi conto che il processo produttivo basato sull'economia tradizionale, impoverisce chi vi sta dentro spegnendo i rapporti umani e la spinta creativa e, aspetto ulteriormente grave, compromettendo l'ambiente in cui si vive. Si pensi, inoltre, alla dispersione  delle risorse in quanto, con tale sistema, il benessere comunitario non è più al centro e, piuttosto, vengono amplificate le disuguaglianze sociali. Tale configurazione a lungo termine porterà all'impasse del mercato rischiando di bloccare il processo di crescita dell'intero Paese.

        Quando in una Città si creano sacche di povertà ad alta marginalità sociale, ci rendiamo conto,  qualcosa non sta funzionando ed è un crimine continuare a pensare che lo “scarto” sia il prezzo da pagare affinchè tutto il sistema possa manternersi. More...

Tornare ad essere famiglia

by Mauro 31. dicembre 2018 21:07

  L'uomo contemporaneo ha smarrito il suo posto, pare affannarsi per conquistare uno spazio e la garanzia del vivere ma, in realtà, non riesce a trovare un posto che lo rassicuri sulla legittimità della propria esistenza. I botti di fine d'anno sembrano un modo per cacciare via l'esperienza passata, come se la novità di un nuovo anno potesse reggersi da sé, senza tenere conto di quel che è stato prima.

Una maniera magica di rinnegare la propria storia, aspettandosi in modo fatalistico chissà quale fortuna dall'anno nuovo, pare frammentare ulteriormente la nostra generazione. Così come si sfugge dalla continuità temporale si sfugge da quella relazionale, è venuta meno la famiglia ed il senso del legame perchè, in questo modo, l'uomo ha preteso di diventare finalmente libero!More...

La società civile non può produrre "scarti"

by Mauro 22. dicembre 2018 21:29

   Assistiamo alla crisi dell'umano, una crisi profonda così come si evince dall'efferato omicidio di  Aid "Aldo" Abdellah“, artista che viveva per strada nella nostra Palermo.

    Proprio oggi nel mentre che si svolgeva il rito funebre, portando dentro una domanda aperta per simile tragedia, con la Comunità di Danisinni ci siamo recati a Favara per visitare la Farm Cultural Park ed immergerci nel sogno realizzato da Andrea Bartoli e dalla Comunità della Farm.

     Lì abbiamo conosciuto da vicino come è possibile prendersi cura e coltivare i beni della Comunità.More...

Siamo tutti debitori

by Mauro 13. dicembre 2018 10:47

       Abbiamo bisogno di riappropriarci di termini come “gratuità” e “gratitudine”, e non tanto per una questione lessicale ma per restituire dignità all'umano, proprio perchè siamo stirpe capace di dono gratuito e di gioia per il fatto stesso di esistere. La gratuità presuppone la gratitudine!

       L'essere nati è il primo dono che non è affatto scontato, esserci con la propria unicità è già un regalo  e questa esperienza pone, fin da subito, in relazione con l'altro da cui si è accolta la vita. L'esperienza cristiana, poi, non si ferma a riconoscere la natura in quanto tale ma parla di creato in quanto vi riconosce l'impronta del Creatore. L'ambiente e chi lo abita, pertanto, sono frutto di un desiderio ed è questa volonta a permettere che le cose siano.More...

Apparire o esserci

by Mauro 25. novembre 2018 08:16

    La testimonianza di vita non è frutto di una dimostrazione, non emerge dal dovere giustificare quel che si è ma è l'espressione epifanica di un'esistenza, di un modo di stare nelle questioni quotidiane, una postura che orienta il cammino di una persona.

Non si tratta di convincere i propri interlocutori, dunque, ma di rivelare quel che si è anche se questo tradisce l'aspettativa altrui.

    In genere assistiamo, piuttosto, a scene di ordinaria affermazione attraverso l'aggressione verbale, l'esibizione della propria immagine e del potere legato ad essa. Palcoscenici di prepotenze che vorrebbero soggiogare il prossimo o isolarlo perchè magari ha un pensiero differente o una storia diversa dalla propria.More...

Ecologia del tempo

by Mauro 17. novembre 2018 10:16

    L'ecologia dello spazio è legata all'ecologia del tempo, se non ritorniamo ad un tempo naturale non avremo cura dell'ambiente che viviamo.

La logica di consumi schiaccia l'individuo in un eterno presente che non è orientato verso una meta e che pertanto non vede conseguenze.More...

Se mi aggrappo mi freghi

by Mauro 14. novembre 2018 07:46

  La spinta dei nostri giorni, sotto lo slogan “tutto intorno a te”, è volta all'individualismo la cui difesa passa per la competizione con l'altro e la continua corsa all'affermazione di sé. Non c'è spazio, dunque, per l'accoglienza in quanto ciò comporterebbe il perdere qualcosa e, dunque, l'affrontare dei costi. Sì l'interesse per l'altro ha un costo.

Eppure nell'isolamento competitivo l'uomo è privato della parola, non trova più qualcuno a cui raccontarsi e ciò fino a quando non riconoscerà, forse per la prima volta, il reale bisogno dell'altro.More...

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