C'è una Luce che resiste al fascino

by Mauro 17. November 2019 19:57

       Fermarsi all'esteriorità delle cose può essere rischioso, potrebbe distrarre e non fare conoscere sinceramente luoghi e persone. Quante parvenze propone il modo contemporaneo, pacchetti di chirurgia plastica volti ad esibire l'eterna bellezza in termini di perfezione.

      L'uomo esteriore perde il sapore delle relazioni, il gusto di esserci nelle questioni della vita, si deresponsabilizza e consegna la propria esistenza ad un fare apparente che vorrebbe dimostrare agli altri e a se stesso il diritto di vivere.

       Nelle periferie di questo mondo scopro persone schiacciate in una quotidiana precarietà fatta di povertà così come di sofferenze fisiche a motivo della indisponibilità di cure appropriate. Una umanità che rimane a stretto contatto con la verità della vita e riconosce già a distanza la fattezza di chi sta arrivando, magari proponendosi quale salvatore in base alle mode radical chic del momento!More...

Vedere oltre

by Mauro 20. October 2019 17:12

       A ciascuno è dato chiedersi per quale battaglia sta spendendo la propria vita, per quale causa si sta consumando dedicando il prezioso tempo dell'esistenza terrena. E, ancora, ognuno decide se condurre l'esperienza della vita in spirito di autoaffermazione, fondando tutto su se stessi, oppure poggiando in Dio consapevoli che senza Cielo non è possibile trovare il senso alle cose!More...

Prospettiva inversa

by Mauro 13. October 2019 08:16

          Quello della gratitudine è un lessico inusuale per i nostri giorni in cui la spinta narcisistica volta al culto di sé pare non lasciare spazio alla riconoscenza. Tutto è dovuto e preteso o, comunque, ottenibile ad un prezzo. Inoltre la gratitudine presuppone l'ammissione della propria fragilità e il bisogno dell'altro e cioè il non potere bastare a se stessi. Questo è inconcepibile per “l'uomo che non deve chiedere mai”.

       Secondo la logica del potere molti credono che ogni persona abbia un prezzo e cercano di trovare il punto di vulnerabilità capace di corrompere il prossimo. È la prospettiva di un certo tipo di politica, delle lobby così come della criminalità organizzata. Tale mentalità genera competizione, invidia, conquista del posto, mire che si oppongono alla gratitudine, all'accoglienza gratuita e allo stupore per il dono ricevuto.More...

Consumare per non consumarsi

by Mauro 29. September 2019 13:57

      Il consumismo è retto dalla paura di “consumarsi”, consumare altro da sé assume il valore di preservarsi a discapito di qualcuno!

      Si evince, oggi, un modo di vivere i rapporti umani senza una meta da perseguire. Le nuove generazioni appaiono deprivate del diritto al futuro. Rimaste schiacciate in un eterno presente dettato dalla logica dei consumi e dell' “usa e getta” alla ricerca di sempre nuovo appagamento.

      È insaziabile la fame di bisogni indotti e il principio di piacere pare regolare le scelte che, di fatto, sono subite passivamente cioè dettate da una spinta compulsiva verso l'oggetto di turno meglio pubblicizzato.More...

Ciascuno è promessa

by Mauro 15. August 2019 23:03

             Ogni essere umano costituisce una promessa. Non sappiamo quel che sarà la nostra esistenza ma questa dipenderà dai sogni che coltiviamo e dai luoghi verso cui orienteremo il nostro sguardo.

             Una peculiarità della specie umana è quella di guardare con gli occhi del cuore ma è faticoso perseverare in questa facoltà. Gran parte della gente vi rinuncia perchè si sente sopraffatta dalle angustie quotidiane o da ferite disegnate nella propria storia.

         Resistere è possibile quando si mantiene la verticalità, la capacità di leggere la storia a partire dalla meta. Senza Cielo è impossibile decifrare il lessico che governa la nostra terra.More...

La ricchezza o è per tutti o non è!

by Mauro 4. August 2019 10:16

       Passare dalla logica di divisione a quella della comunione è la grande sfida del nostro tempo. I beni o vengono assolutizzati e quindi trattati con cupidigia, oppure vengono assunti come strumentali alla meta che si desidera raggiungere. Nel primo caso si assisterà a rapporti competitivi e a continue ferite relazionali mentre nel secondo troveremo la libertà propria della condivisione il cui principale effetto è la comunione. 

       Un passaggio basilare che fa da discrimine tra il credente in Dio e l'uomo idolatra. La società dei consumi fa del possesso il luogo della felicità, la cultura propinata dunque è quella dell'avere per essere, dell'apparire per valere, del successo ad ogni costo per realizzarsi. A volte anche i percorsi psicologici sono orientati a questo criterio di riferimento in cui la capacità di adattamento e, pertanto, di salute mentale viene equiparata alla capacità di risponderere alle performance richieste secondo questi assiomi generalizzati. E quando per spirito critico un cittadino si ribella a quella che considera una gabbia relazionale o una sterile egolatria, il rischio è quello della emarginazione o, addirittura, della diagnosi antisociale!More...

Un'altra umanità

by Mauro 28. July 2019 09:45

          Qualcuno vorrebbe farci credere che il nostro è un tempo senza radici, un'epoca in cui il legame e la continuità  siano qualcosa di desueto e contrapposto alla vera libertà.

          Qualcuno vorrebbe convincerci che per la nostra felicità tutto debba essere in continua novità, fluttuante e senza stabilità.

         Qualcuno, ancora, pretende che l'interesse per l'altro debba essere segnato da criteri di convenienza e quando la persona diventa “inutile”, allora, può essere equiparata ad una cosa da gettare dopo che la si è usata.

         Piuttosto conosco un'altra umanità capace di resistere agli abbagli delle apparenze e che continua a lottare per custodire briciole di umanità in questo mondo che sente troppo anonimo e ripiegato su se stesso. È la gente che nutre il dubbio dell'illusorietà di parole dettate dal successo e dalla dimostrazione di potere.

Meraviglioso dubbio quello di chi, sebbene minacciato e schernito, continua a nutrire valori di giustizia e di solidarietà, di gratuità ed accoglienza spendendosi quotidianamente fino a pagare in prima persona pur di rimanere alla ricerca dell'altro. More...

La sfida della comunione

by Mauro 21. July 2019 08:55

   Credo che la sfida più grande del nostro tempo, quando l'individualismo viene propinato quale stile di vita, sia la sfida della comunione e, dunque, dell'accoglienza. La logica del conflitto (ben diverso dalla dialettica) e della competizione indeboliscono intere comunità, distraendo dalla meta fino ad impegnare la maggior parte delle energie in continue disquisizioni senza alcuna evoluzione (tipico della maggior parte dei dibattiti politici dei nostri giorni).

   Nella Parola di questa domenica la comunione e l'accoglienza appaiono unite, senza accoglienza autentica non è possibile fondare comunione proprio perchè le relazioni umane abbisognano di uno spazio di accoglienza che ne fonda la possibilità. Ma, precisiamo, a permettere ospitalità e comunione è il primato dato all'ascolto dell'Altro.More...

Il cambiamento abbisogna di Visione

by Mauro 19. July 2019 16:39

         Oggi con i giovani di Danisinni abbiamo commemorato il ventisettesimo anniversario in cui il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta persero la vita per vile mano mafiosa. Eravamo insieme ad altri ragazzi della nostra Città in questura per riflettere e restiuire senso alle cose di oggi facendo tesoro della memoria di chi ci ha preceduto. 

            Sono giorni, questi, in cui un diciannovenne sedicente cantante neomelodico in un programma televisivo nazionale parla di "conseguenze" additando il Male come una sorta di necessaria conseguenza del Bene, giorni in cui l'opinionismo è elevato a cultura e l'ignoranza vorrebbe fare scuola.

          Non sa questo giovane e non è il solo, che la nostra terra è oggi più feconda grazie al sangue di martiri come Falcone e Borsellino insieme agli agenti di scorta, don Pino Puglisi o, ancor prima, Piersanti Mattarella, Carlo Alberto dalla Chiesa e una innumerevole schiera di testimoni e uomini illustri come il maestro originario di Porto Empedocle, Andrea Camilleri, che ci ha lasciati ieri.More...

Siamo tutti naufraghi

by Mauro 29. June 2019 07:34

         Ci sono territori del nostro Paese dove la vita ha un prezzo più alto, cioè dove per rimanere nel quotidiano e arrivare a sera devi rischiare molto, anzi a volte tremendamente troppo!

         È vero, dietro la fase “nun c'è travagghiu”, spesso si cela un profondo senso d'impotenza per avere sperimentato ripetutamente il diniego dopo che alle prime domande sul titolo di studio o sui precedenti penali ci si è mostrati tentennanti. Pertanto ti butti su tutto, cerchi di rimediare qualcosa che ti possa garantire il minimo per mantenere casa.More...

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