Disobbedienza civile versus disattenzione civile

by Mauro 14. ottobre 2018 09:02

   “Disattenzione civile”, così viene chiamato il formalismo dei nostri giorni dove il rispetto reciproco e lo scorrere su binari paralleli fa incrociare le persone, anche tutti i giorni, senza mai incontrarsi.

Sostare e interessarsi per la vita dell'interlocutore a prescindere dal lavoro o dagli impegni che assolve è considerato eccessivo, un'invasività da contenere ed evitare.More...

Senza perdono non c'è pace

by Mauro 4. ottobre 2018 07:22

   La via tracciata da Francesco d’Assisi è certo innovativa e, ci rendiamo conto, ricalca le orme del Maestro. L’esperienza di riconciliazione che Francesco mostra all’uomo medievale è quella che aveva realizzato 1200 anni prima Gesù Cristo ma, sappiamo bene, l’umanità lungo i secoli abbisogna di testimoni che possano mostrare al viandante distratto quale è la direzione della strada che sta affannosamente cercando.More...

I muri non difendono

by Mauro 30. settembre 2018 14:21

     Recupero una affermazione di Carl Gustav Jung che mi sembra significativa per introdurre al tema di questa domenica: “Come l'individuo non è assolutamente un essere unico e separato dagli altri, ma è anche un essere sociale, così la psiche umana non è un fenomeno chiuso in sé e meramente individuale, ma è anche un fenomeno collettivo”.

     La logica dell'opposizione che trova espressione, in questi giorni, in ripetuti atti discriminatori tradisce un presupposto opposto e cioè la pretesa umana di autoaffermazione attraverso il dominio sull'altro. More...

Esperienze di prossimità

by Mauro 23. settembre 2018 08:19

   Anche Donizetti si sarebbe commosso di gioia nell'ammirare il suo L'Elisir d'amore messo in scena nella fattoria Sant'Agnese nel cuore di Palermo. Ieri sera Danisinni si è trasformato in un teatro a cielo aperto, in scena il noto melodramma giocoso interpretato mirabilmente sotto la regia di Fabio Cherstich.More...

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Questione di unicità

by Mauro 16. settembre 2018 15:52

   

 

      Dare senso ai propri giorni equivale a percepirsi nella propria unicità e questo significa esprimere una storia inedita e cioè nuova. 

Come è possibile conciliare questo con la sequela propria della fede e cuiè seguire il Maestro che ha già segnato la via? O, ancora, come si fa a percepire questa novità di vita all'interno della monotonia delle giornate che, apparentemente, sembrano tutte uguali?More...

Dalla vendetta alle Emozioni...

by Mauro 9. settembre 2018 09:43

    La vendetta vorrebbe avere la pretesa di colmare il vuoto procurato dalla ferita. Rinunciare alla violenza, all'aggressione sull'altro, abbisogna di una via nuova ossia di un'apertura che permetta di esprimere la vita, altrimenti, imprigionata dal dolore o dalle emozioni che seguono l'offesa ricevuta.

    Conosciamo bene quanto spargimento di sangue ha procurato la lotta intestina tra faide avverse nella nostra terra siciliana e, ricordo ancora, quanto preziosa fosse l'opera di mediazione per la pace tra i fis albanesi che vedeva, nei villaggi, molteplici famiglie prigioniere perchè “sotto vendetta” e a rischio di gjakmarrja (“presa di sangue”), così come sanciva il kanun di Lekë Dukagjini.

   La vendetta, in realtà, non pacifica interiormente, porta solo inimicizia ed avvelena i propri giorni, storpia il corso della vita focalizzandolo sulla rivendicazione e l'astio nei confronti dell'altro. Ne consegue, dunque, chiusura e antagonismo, distanza ed esclusione.More...

La fede è ben altra cosa...

by Mauro 2. settembre 2018 09:34

       La religione, oppio dei popoli? È condivisibile questa affermazione di Karl Marx, la religione in quanto tale può sedare l'anelito e l'autonomia dell'essere umano, potrebbe farlo rifuggire nell'idealizzazione astratta o, ancora, nella passivizzazione che svilisce la responsabilità di ciascuno. Marx però non ha colto che il cristianesimo è una fede e non una religione, e se da un lato pensava che la critica alla religione potesse portare, automaticamente, alla critica del capitalismo, di fatto, oggi ha portato ad un capitalsimo ancora più sfrenato senza alcun rispetto della dignità umana.

         Basti pensare che ottenuta l'abolizione del riposo domenicale, perchè festa cristiana, il mercato dei consumi ha iniziato ad organizzarsi con doppi turni lavorativi e straordinari proprio in quei giorni che fino a poco prima erano deputati alla sosta per coltivare le relazioni familiari, per riposare e dare primato alla qualità di vita piuttosto che al guadagno. 

          Eppure, con la critica alla religione, Marx voleva ottenere l'affermazione dell'uomo quale essere supremo, ma quel che ne è venuto fuori è un uomo sempre più sclerato, dipendente ed incapace di frenare le spinte compulsive sollecitate dalle mode di turno. More...

Quel che significa rigenerazione socio-urbanistica

by Mauro 31. agosto 2018 14:50

       Rimanevo affascinato, la scorsa settimana, nel visitare il Mercato Metropolitano di Londra, a pochi passi da Piccadilly Circus, uno spazio di comunità che fa della buona cucina un'occasione di integrazione umana e di inclusione sociale.More...

Papireto in piena

by Mauro 28. agosto 2018 20:58

       La metafora del fiume in piena esprime bene il processo di rigenerazione urbana che sta vivendo il rione Danisinni. Si parla di rigenerazione in quanto si sta seguendo la naturale evoluzione del territorio in cui, attraverso la partecipazione degli abitanti e delle realtà ivi esistenti, si sta lavorando per migliorare la qualità del patrimonio preesistente preservando il paesaggio e l'ambiente.More...

Oltre la paura di vivere per se stessi

by Mauro 26. agosto 2018 09:48

       Non sempre le parole rivelano quel che si cerca, molti oggi parlano di libertà eppure cercano dei “poteri forti” a cui assoggettarsi, è quel che accade con le mode o gli stili di vita, le scelte secondo gli orientamenti di massa. Anche chi è controtendenza, spesso asseconda la voga di turno.

      Se l'anticonformismo fa tendenza da un lato, dall'altro il vivere aderendo ad una fede viene tacciato di anacronismo e, sovente, deriso.

       Nella cultura sociale dei nostri giorni si manifesta una profonda esclusione del diverso e si assiste ad una incessante spinta omologante che vorrebbe azzerare le diversità, in funzione di un pensiero laicista che vorrebbe affermare, così facendo, i principi di libertà ed uguaglianza.More...

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