Danisinni e le pratiche di bene

by Mauro 21. febbraio 2017 13:58

     I colori dell'Amazzonia arrivano a Danisinni, è così che dal dono delle donne Indios la Comunità di Danisinni continua a sperimentarsi in pratiche di comunione, "Volevano seppellirci ma non sapevano che eravamo semi..."

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Disobbedienza civile, dipende da quel che si ascolta

by Mauro 19. febbraio 2017 13:48

   La perdita di autorevolezza della parola fa sì che, quotidianamente, ascoltiamo tante disquisizioni costruite su parole vuote di significato. Confronti pretestuosi, gli stessi che generano guerre intestine tra popoli o fratture indelebili tra amici o parenti.  Nella cultura del significato relativo, l’individuo resta sempre più solo, ferito e malinconico, proprio perché isolato dalla parola vacua.

La parola, comprendiamo bene, rende la specie umana capace di attribuire significati, capace di negazione e, con un semplice avverbio, creare distanza dal pensiero altrui. È così che la persona privata di parole viene ridotta a solitudine e, di conseguenza, a debolezza manipolabile. 

Nel mentre che l’uomo cerca ricette magiche affidandosi a fantomatici guru (basta un “centro benessere” per diventarlo) e a pratiche meditative per trovare il nirvana, la Scrittura offre una prospettiva controcorrente, folle per la società dei consumi che vorrebbe abitarci. More...

Nati non per morire ma per incominciare...

by Mauro 8. gennaio 2017 00:36

           È un conflitto non violento quello che ci viene proposto dalla pagina evangelica di questa domenica (Mt 3, 13-17) in cui troviamo Gesù in fila con i peccatori per l’immersione nel Giordano.

        Stare nella condivisione con un popolo che vive le conseguenze dell’ingiustizia sociale è la scelta primaria di Gesù. È così che Lui inizia il suo ministero pubblico, l’aprirsi alla sua missione nel mondo. Lo fa mostrando una opportunità fattiva di rinascita, ossia di ripartenza ma non da soli.

       Tornano in mente le parole di Hannah Arendt, ebrea perseguitata dal regime nazista, che in uno dei suoi scritti affermava: «Gli uomini, anche se devono morire, sono nati non per morire ma per incominciare».More...

Ogni persona è una storia inedita

by Mauro 5. gennaio 2017 20:43

       A compimento del tempo natalizio ci viene presentata la figura dei Magi, uomini che dall’oriente si recano a Betlemme perché guadando il cielo hanno colto un segno. Interessante, dunque, è che il loro mettersi in cammino deriva dallo sguardo rivolto al cielo, dall’apertura al mistero che li sovrasta, e lì scorgono un segno che hanno bisogno di comprendere.

      Loro vanno a Gerusalemme, il luogo del Tempio ove viene approfondita, compresa e trasmessa, la Parola di vita, perché intendono leggere il segno e dargli un significato.More...

Il chinarsi di Dio

by Mauro 1. gennaio 2017 09:45

     Un paio di giorni fa vivevamo nel Parco di Danisinni la Rappresentazione storica della Natività calandoci, attraverso le scenografie semplici e naturali, nel “lì e allora” del Natale del Signore.

    La pirrera, ossia la cava di calcarenite in cui si insedia, oggi, il Parco naturale di Sant’Agnese, ha offerto un teatro naturale riproducendo lo scenario della Betlemme del tempo e ci ha permesso di stare dentro al Racconto, per coglierne sfumature essenziali che hanno destato stupore per la “prossimità” scelta da Dio.More...

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Dio è altrove!

by Mauro 24. dicembre 2016 21:51

   L’Evento del Natale smaschera ogni falsa immagine di Dio, ogni sorta di idealizzazione che porterebbe la vita umana ad una continua ricerca di perfezionismo e di astrazione dalla sua ordinarietà. È feriale il volto di Dio che si rivela nel Natale, e quante esistenze affannate cercano la sua immagine da un’altra parte imprigionandolo in schemi moralistici traducibili in comportamenti buoni per essere liberi dai sensi di colpa. Il Dio cristiano è altrove!More...

L'Ascolto di un uomo

by Mauro 17. dicembre 2016 12:14

          L’uomo è mistero, eppure di fronte alla complessità della vita certuni si adoperano per controllare e governare ogni cosa, illusi di nutrire un potere onnipotente. 

     L’individuo si trova tradito dalla realtà che, sottraendosi a quel che aveva preventivato, gli mostra una via differente e a volte inedita. È a quel punto che può subentrare la risposta vittimistica di chi si piange addosso o quella reattiva di chi arriva persino all’aggressione della realtà circostante.

           Diverso approccio ha la persona consapevole del proprio limite e che, quindi, sta nelle cose della vita con fare esplorativo e interessato rispetto a quel che man mano può scoprire. Differente, infatti, è percepire la vita quale scoperta da creare e non quale conquista da possedere!

        Ciò comporta stare nelle relazioni, senza fuggire da esse, sostenere la fatica ed il dubbio, quello di chi sa che la vita altrui è sempre avvolta da mistero. More...

Passi di Bene per costruire Natale ai Danisinni

by Mauro 16. dicembre 2016 10:27

     La narrazione storica della Natività ai Danisinni, ieri sera ha avuto un incontro di preparazione attraverso l’intervento di fra Filippo Cucinotta dal titolo “E noi vedemmo la sua gloria”, un approfondimento sull’iconografia orientale ed occidentale del Natale.

La preparazione, oltre che di lavoro manuale per allestire scenografie e costumi abbisogna, per la Comunità dei Danisinni, di uno spazio d’ascolto e di contemplazione previo, tale da introdurre al Mistero antico e sempre nuovo del Natale.More...

La domanda è risposta

by Mauro 11. dicembre 2016 06:35

       È prezioso, per ciascuno, formulare buone domande stando nell’incertezza del cammino. L’uomo è precario della vita e, allora, non partendo da risposte ma da dubbi di fronte all’esistenza, è chiamato a questionare la realtà. È bene inteso che non è preziosa solo la domanda ma anche l’interlocutore a cui essa viene posta.

      Ho ascoltato persone infrangere, puntualmente, la loro vita su questioni apparentemente invalicabili bloccate sui “perché”, sulle cause dei fatti, senza minimamente chiedersi il “come” affrontare tali questioni, a volte molto dolorose. L’uomo che si ferma ai perché pare rinunciare al cammino, come se l’origine fosse più importante della meta, il passato dominante rispetto al futuro.

La tradizione analitica ha supposto, nel secolo scorso, che per “sbloccare” l’esistenza di una persona era necessaria una meticolosa analisi dei perché e delle cause traumatiche ma, con l’esperienza, ci si è resi conto che questo non è sufficiente ad evolvere la storia di una persona.

È vero la persona è molto più che la sua storia narrabile, è più complessa della somma delle delusioni o gratificazioni e quel che mi pare evidente, dunque, è che la storia di ognuno è mistero!

Questionarsi è indice di salute mentale, l’individuo che ha già tutte le risposte e non attende più, rischia di ammalarsi e di cadere nel buio depressivo.

La storia biblica è sapienziale nel rivelarci questa consapevolezza, la realtà va oltre le proprie precomprensioni o etichette “diagnostiche”, non è possibile ridurre l’umano alle classificazioni del DSM, molto di più è la persona…More...

Relazione "riparativa", creare legami

by Mauro 4. dicembre 2016 21:56

     Cultura dell’usa e getta, rapporti affettivi e lavorativi a tempo determinato, mobilità elevata, sono tutti fattori che vengono ad influenzare  l’uomo contemporaneo e a sottoporlo ad una nuova percezione di sé e dell’ambiente che, man mano, ingenera una nuova cultura.

     Si, la tecnologia e, con essa, la velocità nei trasporti e nei collegamenti sta creando nuovi paradigmi culturali tanto che sta cambiando la percezione di sé nel tempo e nello spazio oltreché nel rapporto con gli altri. Basti pensare come contemporaneamente possiamo stare collegati con più contesti anche diversi tra loro o avere grande mobilità fisica in brevissimo tempo.

        Riflesso di questa esperienza è ad esempio il senso dell’amicizia, oggi ben diverso da quello di vent’anni fa; oppure l’esperienza di relazione affettiva ridefinita al punto da potersi innamorare virtualmente o  frequentare una persona senza mai incontrarla fisicamente.

Prendendo spunto da questa cornice, oggi, con la fraternità dei Terziari francescani abbiamo affrontato il senso della relazione “riparativa” ossia quella relazione segnata dall’esperienza del perdono.More...

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