Anche tu cambi canale?

by Mauro 24. March 2019 09:39

       Non è più possibile cambiare canale. Il tempo che scorre ci interpella e non possiamo fare finta di niente come se fosse possibile eludere il tempo. I fatti quotidiani chiedono risposte oggi, perchè nel mentre qualcuno paga il prezzo dell'indifferenza altrui.

      Abbiamo bisogno di entrare nella concretezza dei fatti per riuscire a trovare la nostra missione di vita e cioè quel che è nostra responsabilità. Quanta astrazione o discorsi preconfezionati mantiene l'individuo in uno stato di sospensione senza alcuna scelta, per discernere è necessario calarsi nella storia e nell'umanità che la attraversa e solo lì sarà possibile cogliere il da farsi.More...

Dalla ferita alla risalita

by Mauro 1. November 2018 12:48

       Avete mai osservato la tenacia dei bambini nel volere perseguire una meta? Prendere un barattolo di leccornie o un giocattolo che è stato negato, sovente diventa una lotta senza tregua estenuante per sé e per quanti, adulti, cercano di resistere. In taluni casi si attende solo che crolli per la stanchezza, o il piccolo o il genitore!More...

Il potere della Cultura

by Mauro 5. October 2017 20:11

  Conversazione a più voci Il potere della Cultura.

Sarà una riflessione articolata per contrastare la cultura di superficie con quella di spessore? O forse una serata un po' chic contornata da belle riflessioni per dirsi che siamo “bravi” e condannare tutto quel che sta attorno?

Niente di tutto ciò, sarà piuttosto uno spazio di pensiero e di confronto sul percorso di promozione umana e, quindi, territoriale che stiamo portando avanti nel Rione Danisinni.

Un itinerario di Comunità educante spinto dalla Parrocchia Sant'Agnese, dal suo braccio operativo l'Associazione Insieme per Danisinni Onlus, insieme al Centro Tau luogo socio-pedagogico che da 30 anni lavora nel territorio e che, man mano sta coinvolgendo le altre agenzie educative del Rione fino ad allargarsi ad altri interlocutori qualificati e distribuiti nell'intera Città.

È indispensabile, infatti, tessere nodi virtuosi, patti di solidarietà per contrastare il sistema individualista ed evitare dispendi di energie tra le preziose risorse impegnate nel settore educativo che, altrimenti, rischierebbero di lavorare in modo frammentato senza raccordo tra i vari interventi.More...

Esistenze al bivio: I Care

by Mauro 25. June 2017 20:06

   Ci rendiamo conto che l’esistenza personale abbisogni di scelte per definire la direzione ed i passi di cambiamento.

C’è chi vive rassegnato succube delle paure di sempre, incapace di pensarsi in una prospettiva ulteriore, come se gli accadimenti abbisognassero di inerzia e non di risposte.More...

Rien ne va plus, les jeux sont faits

by Mauro 12. October 2016 18:35

Domani ci prendiamo uno spazio di riflessione e di pensiero sul Gioco d’Azzardo. Vent’anni fa non avrei mai supposto che mi sarei trovato a dedicare così tanta attenzione ad una malattia, il gioco d’azzardo patologico, che oggi sta diventando fenomeno di massa che viene a devastare individui e famiglie di ogni ceto ed età.

Con un gruppo di operatori di Scommetto che Smetto prima che nell'ambito clinico lavoriamo in termini preventivi e di promozione della salute. Sembra una lotta impari considerato che anche dalle nostre parti stanno arrivando perfino i casinò per bambini, luoghi ove non vengono utilizzate banconote ma i ticket, come se questo per un bambino facesse la differenza, che a fine giocata possono essere scambiati in premi di consumo.More...

Teatro dell'Oppresso a Danisinni

by Mauro 20. May 2016 15:18

   L’azione per leggere la realtà, per favorire processi di metacomunicazione e cambiamento, per stare dentro e stare fuori, per fermarsi e pensare. Questo, e non solo, il  fine del Teatro dell’Oppresso, un metodo che coinvolge spettatori  e attori in continue interazioni ed inversioni di ruolo.More...

Liberi di essere

by Mauro 26. April 2015 10:26

       Mi fermo oggi a riflettere con la Comunità cristiana su una metafora relazionale suggerita dal Vangelo di questa domenica (Gv 10, 11-18), quella del pastore che si differenzia dal mercenario. L’Icona biblica del bel pastore ci rimanda ad uno stile di vita che mette in discussione il sistema imperante in cui tutti noi viviamo e che induce a sempre nuove dipendenze prospettando una sorta di onnipotenza a partire dall’avere.

         In realtà tutti siamo dipendenti, nessuno può dire di bastare a se stesso ma la questione è di decifrare quale dipendenza sostiene davvero la propria vita. La polarità controllo-libertà viene a segnare le relazioni umane e la libertà consta nella capacità di sapere vivere i legami e le responsabilità della propria vita.More...

Salvare i desideri prima di chiudere il file!

by Mauro 15. April 2015 09:20

      Inizia oggi un itinerario di accompagnamento rivolto ai genitori degli alunni dell’Istituto Colozza-Bonfiglio e agli operatori socio-educativi del territorio compreso tra Danisinni e la Zisa di Palermo. L’itinerario con gli amici del Centro Tau lo abbiamo chiamato BIS che sta per Benessere Influenza Sociale, come a suggerire un percorso per ridefinire il concetto di Benessere nella nostra società ed il tipo di ricaduta sociale che il territorio ne ha.

        Sembrerebbe che, in buona parte, la politica locale abbia rinunciato al Benessere frutto dell’accompagnamento educativo,  così come avveniva nei tanti Centri Sociali sparsi per la Città e da due anni ridotti a regime di volontariato, con la conseguente chiusura della maggior parte dei Centri. 

Come a spostare l’ago della bilancia, meno peso dai ai contesti positivi di aggregazione e più i luoghi informali quali le sale gioco (e non si intende più il biliardo ma le sale slot) e i bar hanno la meglio, divenendo fonti di “benessere” facile, quali lo spaccio o, comunque, l’inserimento nella criminalità organizzata.

La vera prevenzione alle dipendenze, riteniamo,  è frutto della promozione della salute e questa passa per la relazione umana, il confronto che rende capace di tollerare le frustrazioni della vita, di interagire con il limite ed elaborare vie alternative. Tutto  questo presuppone un contesto educativo, una società adulta che pensi realmente ai minori che la abitano!

       Ma è di competenze genitoriali che volevo scrivervi per ora e, pertanto, mi focalizzo sulla promozione sociale più che sulla storia del benessere corrotto,  della tratta dei minori, è di schiavitù che parliamo quando i sogni ed i desideri vengono rubati alle nuove generazioni. Siamo troppo stanchi di assistere alla continua danza di sindaco ed assessori che puntualmente si fregiano del fatto che “le attività sociali in molti centri della Città vengono portate avanti a costo zero”… Per questo “vanto” ho visto tanti validi operatori sociali del nostro territorio partire in cerca di lavoro e Palermo impoverirsi di un grande capitale umano formatosi nei decenni di servizio sul campo.More...

Cambiare prospettiva e tornare a vedere

by Mauro 14. March 2015 16:00

            Sembra che i sogni, i progetti della nostra esistenza non siano un qualcosa di immediatamente afferrabile o definibile, c’è sempre uno scarto tra la prima intuizione e la concretizzazione che, oltretutto, avviene nel tempo. I bimbi spesso si trovano a vedere crollare le loro idealizzazioni iniziali, i loro “calcoli” di felicità, ed imparano a confrontarsi con il limite. La vita sovente tradisce le aspettative e, a quel punto, si ha  l’opportunità di arrivare all’essenziale cioè di epurare il di più per arrivare a ciò che davvero conta.

            Ciò non significa che la realtà è equiparabile ad un “accontentarsi”, piuttosto potremmo dire proprio il contrario: l’esistenza trova colore solo attraverso l’espressione nella realtà!
Così è per chi sta nelle cose della vita a prescindere dai risultati. A nostro intendere la fiducia nella vita non può essere sottoposta ad esame, quello sarebbe l’atteggiamento della persona ipercritica e controllante che, così facendo,  si procurerebbe grande avvilimento fino alla patologia dell’anima. 
           Quando l’idealizzazione viene meno la persona si confronta con il senso profondo della vita ed è lì che ritorna la nostalgia di Dio. Molti, proprio per questo motivo, ritengono che l’esperienza di fede sia da considerarsi come una fuga mundi, una sorta di razionalizzazione per non crollare nello stato depressivo, e questa considerazione è proprio vera per coloro che partono da un preconcetto: l’esistenza dell’uomo esclude la possibilità di Dio!
          Procedendo da questa premessa si ostinano su posizioni sempre più rigide facendo della propria vita un ascolto ego-centrato dove l’escludere a priori il divino porta, man mano, a non riconoscere pienamente neanche l’altro uomo. E se la questione fosse ben altra?More...

Slaves no More. Mai più schiave

by Mauro 8. February 2015 12:19

          È lo slogan di oggi, giornata mondiale a tutela delle vittime di tratta. Tra i fenomeni che attraversano le nostre città e che, troppo spesso, appaiono come “normalizzati” troviamo l’accattonaggio, la prostituzione, il lavoro minorile in condizioni di grave disagio. In pochi sanno che dietro a quelle persone c’è una vera e propria tratta degli schiavi!
        La cronaca televisiva ci riporta sovente immagini su naufragi o scafi e zattere che vengono rimorchiati fino alla costa siciliana, ma poco ci viene detto delle Organizzazioni malavitose che pianificano quel flusso migratorio sia nel territorio di partenza che in quello di arrivo.
         Il commercio di esseri umani è una questione che interpella l’intero planisfero perché ovunque, con modalità differenti, si propaga questa pratica disumana. Già da alcuni anni Save de Children ha rilevato che l’Italia è il paese d’Europa in cui ci sono più vittime di tratta, superiori a 2.500 persone e la maggior parte sono ragazze e minori.More...

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