A ciascuno la sua parte: Danisinni Circus

by Mauro 23. May 2018 12:42

     Andando al di là delle apparenze ossia delle parate di circostanza quel che resta è la quotidianità, e una Città come Palermo misura la sua crescita osservando i tanti presidi sociali che, radicati nei Rioni, ogni giorno si coinvolgono con la gente del luogo per condividere fatiche e desideri.

    Palermo accoglie significativi esempi dislocati nei territori. Pensiamo a Zen Insieme, a SOS Ballarò con Santa Chiara, Sant'Egidio al Capo, il Centro Valdese alla Noce, l'Opera don Calabria al Malaspina, il Centro Padre Nostro a Brancaccio, il Centro Tau tra Zisa e Danisinni, unitamente alla parrocchia Sant'Agnese e all'Associazione Insieme per Danisinni.

Queste sono soltanto alcune delle realtà che quotidianamente, senza “scruscio”, si spendono e trasformano la nostra Palermo.More...

Capacitativi e generativi, la Comunità educante

by Mauro 8. May 2018 07:40

   Giorni intensi quelli che sta condividendo la Comunità educante Zisa Danisinni in dialogo con Giovanni Devastato, sociologo, esperto osservatore dei processi di comunità nel nuovo welfare. È così che dal Centro Tau a Danisinni, fino ad arrivare alla Zisa e, ben oltre, a tutta la Città, la Comunità educativa territoriale si pensa in termini capacitativi e generativi.More...

Danisinni Circus: è tempo di sognare...

by Mauro 15. April 2018 09:34

   Un paesaggio altamente suggestivo, un'antica pirrera che tra pareti di calcarenite e modeste abitazioni accoglie la fattoria ed un campo biologico nel cuore di Palermo, a breve farà spazio anche al Circo sociale quale ulteriore tassello dell'officina artistica di Danisinni.More...

Educare è adottare

by Mauro 5. March 2018 09:22

       Figli si nasce gentiori si diventa. Eppure quella della genitorialità, pur essendo una delle arti più complesse, è una competenza lasciata all'improvvisazione e all'apprendimento sul campo.

      Certo, un tempo, i processi di imitazione erano favoriti da rapporti umani molto più lenti e dal confronto all'interno di relazioni di prossimità più diffuse e con stili di vita meno individualistici.

      A rendere più complessa la questione è la variabilità dei ruoli intrafamiliari e l'attuale sgretolamento del senso del limite. Pare, per la società dei consumi, che i limiti equivalgano a privazione di libertà e, pertanto, viene propinata una “educazione” compiacente (“tutto e subito”) e performativa (“sii perfetto ad ogni costo”).More...

Dalla autenticità del grido dipenderà il canto dei propri giorni

by Mauro 25. February 2018 19:35

     Quando si è in pericolo si comprede dove poggia la propria esistenza, quale appiglio regge il cammino e, di conseguenza, da chi si crede possa venire la vita. Ci sono terremoti, tempeste, che possono destabilizzare la nostra traversata ed è lì, quando si rischia di andare a fondo, che si innalza il proprio grido. Quello che scaturisce dal segreto del cuore quale ultimo atto che ci è consesso per stare in vita.More...

Omaggio a Danisinni

by Mauro 21. January 2018 09:42

     Dare senso al proprio tempo è una questione assai rilevante per ogni essere umano.  L'aforisma “panta rei”, attribuito ad Eraclito di Efeso, nei secoli è stato tradotto con “tutto scorre” ma questa interpretazione rischia di lasciare una sorta di fissità all'uomo che, a quel punto, potrebbe pensare di rimanere comodo vedendo scorrere i propri giorni come su uno schermo.

     In realtà, ci rendiamo ben conto, la vita è costantemente in divenire e ciascuno è in cammino, capace di andare in una direzione o in un'altra anche se apparentemente potrebbe percepirsi fermo.

    Una sovrastimolazione, oggi, porta molti a vivere il tempo e lo scorrere dei propri giorni in modo ansiogeno con una frenesia di avere ed essere mai appagabile. Questo perchè spinti a consegnare la vita a questa o a quella esperienza, o all'avere qualcosa di sempre nuovo e mai utilizzabile fino in fondo. More...

Persone o caporali?

by Mauro 5. November 2017 09:00

    Si assiste, ai nostri giorni, che molti cercano nuovi profeti, guru a cui consegnare la propria vita. È così che troviamo un aumento esponenziale di persone che mensilmente spendono parte dei loro averi per pagare maghi e fattucchieri o, ancora, per seguire guide a cui prestare obbedienza cieca.

È un processo che procura una, sempre maggiore, deresponsabilizzazione, la ricerca miracolistica viene assunta ad illusorio rimedio anziché affrontare il travaglio quotidiano.

La società dei consumi, inoltre, spinge verso la patologia dell'anima in quanto schiaccia l'umana esperienza sul piano orizzontale, economicamente quantificabile, misurando la felicità in termini di possesso e potere, perdendo la centralità della relazione e, in particolare, della relazione verticale. Anche in questo caso, sovente, viene proposta una meta illusoria di felicità in genere legata allo status sociale, all'avere per potere apparire, ad “una vincita che cambierà la vita” e, quasi, l'invidia o la gelosia altrui è assunta a criterio di realizzazione per il traguardo raggiunto.More...

La bellezza è oltre le apparenze

by Mauro 28. October 2017 22:12

  “Lì dove c'è il pericolo cresce anche ciò che salva”.

Questo aforisma di Friedrich Hölderlin s'addice alla esperienza socio-pastorale della Comunità parrocchiale di Danisinni che da sempre ha rigettato la nomea di luogo da evitare e da rimuovere dall'immaginario della collettività.More...

La difficoltà di essere troppo umani

by Mauro 6. October 2017 21:41

    Le Conversazioni creano spazio di pensiero, di silenzio e di ascolto, di sosta e di incontro. È così che l'oasi di Danisinni esprime la sua vocazione natia, comune a molti borghi antichi, quella di destrutturare riflessioni altezzose e restituire sguardo ed emozioni, ossia il sentire della vita.

Ci ha resi più umani la Conversazione di questa sera in cui abbiamo letto e custodito il bisogno di radici e di ali, quelle che ci permettono di vivere il nostro tempo mantenendo il sogno e la passione della vita.

Sembrerebbe scontato ma, ci rendiamo conto, la cultura contemporanea cerca di schiacciare l'umano in una corsa sempre più competitiva e meritocratica ove le competenze perdono sempre più i tratti umani e assumono i connotati della macchina.

I nostri ragazzi sono troppo umani, è questo il problema!More...

Generazione al bivio: la cucina ci salverà!

by Mauro 11. August 2017 15:14

    La cultura di un popolo inizi a conoscerla assaporando e condividendo le pietanze locali. Il gusto e gli odori danno esperienza sensoriale di una popolazione lasciandone trapelare le radici. Da lì poi si passa a coglierne i luoghi, le abitazioni, l'organizzazione degli spazi, la cura dell'ambiente, i colori e le immagini con cui si decora l'intero contesto, il ritmo di vita.

Certo nell'ultimo cinquantennio abbiamo assistito ad un sempre maggiore spopolamento delle campagne a seguito di una crescita esponenziale del processo di urbanizzazione e tutto questo ha comportato un cambiamento di stile, perfino nelle abitudini alimentari. Comprendiamo bene come la cucina esprima un punto d'osservazione che rimanda a tutti gli ambiti della vita di una persona e in particolare al pensiero soggiacente.

Quando vent'anni fa mi recai per la prima volta a New York mi colpì il fatto che la tv del Bronx come pure quella di Manhattan fosse dominata da film d'azione centrati su una costante violenza in cui non emergeva il buono o il cattivo ma il vincitore e il perdente. Quel criterio di valutazione, mi rendo conto oggi, è quello che emerge  in tutto il mondo globalizzato: non più un criterio morale a regolare la qualità di vita delle popolazioni, ma un criterio di potere!More...

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