La buona battaglia/1

by Mauro 11. April 2017 10:11

    Oggi si parla poco di cammino spirituale in termini di combattimento o di lotta per custodire la buona battaglia. Eppure ciascuno si trova impegnato nel far fronte a parecchie sfide quotidiane. In un tempo ipercinetico, e di simultanee connessioni con il mondo circostante, le sollecitazioni sono sempre più pressanti e molteplici.

Tanti pur misconoscendo la loro dimensione spirituale restano comunque affascinati dalla magia e dai rituali che finiscono col consegnare le proprie scelte ad un talismano. Altri si rifugiano in pratiche meditative, corsi yoga capaci di dare una maggiore concentrazione e parvenza di potere per meglio affermarsi nella ascesa sociale, meta ricercata come divinità a cui paiono consacrarsi. Non mancano, altresì, quanti ricorrono a stupefacenti per avere una massima resa , sentendosi in dovere di spostare sempre più il limite del loro essere “umani”.

Assistiamo, pertanto, ad uno smisurato ventaglio di arrangiamenti che, di fatto, denunciano il proprio bisogno di cura spirituale anche se finiscono, puntualmente, con lo schiavizzare l’individuo in gabbie esistenziali sempre più fitte e asfissianti.More...

Zero per Settecentomila uguale Zero!

by Mauro 15. March 2017 10:29

     L’efferato omicidio di Marcello Cimino consumatosi la scorsa settimana davanti alla mensa San Francesco, a Palermo,  è il sintomo di un malessere profondo che attanaglia la nostra società.

                  Il gesto disperato ed incongruente di un povero, Giuseppe, che ha perso la bussola della sua esistenza, non può essere riepilogato in un mero raptus di follia, piuttosto è il frutto di vite ripetutamente spezzate, narrazioni interrotte, esistenze misconosciute e ridotte a vivere ai margini delle nostre Città. È il prodotto della società dei consumi che riconosce alcun valore a chi non ha disponibilità economiche ed esclude sempre più il povero fino a considerarlo “uno zero”!More...

La sfida educativa nell'Universo 2.0

by Mauro 9. March 2017 14:36

     La sfida educativa è certo un ambito di primaria importanza per contribuire alla crescita e allo sviluppo di questo mondo che, attualmente, vive una profonda crisi dell’umano da ricondursi alla ferita dell’inter-umano.

Il bisogno è grande e non si tratta di fare analisi concettuali senza poi sortire alcun effetto. C’è bisogno di testimoni, uomini e donne che sappiano vivere e attraverso la loro testimonianza e cioè sacrificio sino al martirio, mostrare una postura diversa nel prendersi cura della loro e altrui storia.More...

Disobbedienza civile, dipende da quel che si ascolta

by Mauro 19. February 2017 13:48

   La perdita di autorevolezza della parola fa sì che, quotidianamente, ascoltiamo tante disquisizioni costruite su parole vuote di significato. Confronti pretestuosi, gli stessi che generano guerre intestine tra popoli o fratture indelebili tra amici o parenti.  Nella cultura del significato relativo, l’individuo resta sempre più solo, ferito e malinconico, proprio perché isolato dalla parola vacua.

La parola, comprendiamo bene, rende la specie umana capace di attribuire significati, capace di negazione e, con un semplice avverbio, creare distanza dal pensiero altrui. È così che la persona privata di parole viene ridotta a solitudine e, di conseguenza, a debolezza manipolabile. 

Nel mentre che l’uomo cerca ricette magiche affidandosi a fantomatici guru (basta un “centro benessere” per diventarlo) e a pratiche meditative per trovare il nirvana, la Scrittura offre una prospettiva controcorrente, folle per la società dei consumi che vorrebbe abitarci. More...

La domanda è risposta

by Mauro 11. December 2016 06:35

       È prezioso, per ciascuno, formulare buone domande stando nell’incertezza del cammino. L’uomo è precario della vita e, allora, non partendo da risposte ma da dubbi di fronte all’esistenza, è chiamato a questionare la realtà. È bene inteso che non è preziosa solo la domanda ma anche l’interlocutore a cui essa viene posta.

      Ho ascoltato persone infrangere, puntualmente, la loro vita su questioni apparentemente invalicabili bloccate sui “perché”, sulle cause dei fatti, senza minimamente chiedersi il “come” affrontare tali questioni, a volte molto dolorose. L’uomo che si ferma ai perché pare rinunciare al cammino, come se l’origine fosse più importante della meta, il passato dominante rispetto al futuro.

La tradizione analitica ha supposto, nel secolo scorso, che per “sbloccare” l’esistenza di una persona era necessaria una meticolosa analisi dei perché e delle cause traumatiche ma, con l’esperienza, ci si è resi conto che questo non è sufficiente ad evolvere la storia di una persona.

È vero la persona è molto più che la sua storia narrabile, è più complessa della somma delle delusioni o gratificazioni e quel che mi pare evidente, dunque, è che la storia di ognuno è mistero!

Questionarsi è indice di salute mentale, l’individuo che ha già tutte le risposte e non attende più, rischia di ammalarsi e di cadere nel buio depressivo.

La storia biblica è sapienziale nel rivelarci questa consapevolezza, la realtà va oltre le proprie precomprensioni o etichette “diagnostiche”, non è possibile ridurre l’umano alle classificazioni del DSM, molto di più è la persona…More...

La parola “Accoglienza” ancora trova cittadinanza

by Mauro 3. December 2016 10:09

     Avvento è cammino di conversione e, quindi, spazio dato a Dio e all’altro nella propria vita. Per camminare veramente bisogna perdere le tante zavorre che vorrebbero dirsi indispensabili ma che, di fatto, schiavizzano la nostra vita. La zavorra del pregiudizio ad esempio, quella del “è tutto inutile” o, ancora, quella del “devo pensare a me”.

       Si inoltra nell’Avvento l’umanità che si decide per l’accoglienza di una proposta nuova, quella che sovverte i calcoli predefiniti, quella della gente disposta a ripartire malgrado tutto o di quanti riconoscono di avere bisogno dell’altro, della sua presenza, del suo aiuto.

     Oggi il Centro diaconale Valdese e la Comunità Sant’Egidio hanno accolto nella nostra Città tre famiglie di profughi siriani. Fratelli musulmani che fuggivano dalla minaccia di morte a motivo della guerra e che hanno trovato una porta aperta, un “corridoio umanitario”, così lo chiamano, e cioè una strada che alcuni hanno aperto prima di tutto facendo spazio dentro di sé.More...

Anche a Danisinni cresce un Sicomoro

by Mauro 30. October 2016 09:13

     La meta che si raggiunge nella vita dipende dal desiderio che si nutre. È vero che oggi l’essere umano viene intossicato da bisogni indotti funzionali a trovare piacere immediato e che, di conseguenza, spengono il desiderio e cioè la tensione per un nutrimento e un appagamento profondo, ma la felicità non può essere ridotta all’acquisto di beni di consumo o alla sequela di mode che, alla fine, rivelano tutto il loro intento di schiavizzare l’essere umano.More...

Rien ne va plus, les jeux sont faits

by Mauro 12. October 2016 18:35

Domani ci prendiamo uno spazio di riflessione e di pensiero sul Gioco d’Azzardo. Vent’anni fa non avrei mai supposto che mi sarei trovato a dedicare così tanta attenzione ad una malattia, il gioco d’azzardo patologico, che oggi sta diventando fenomeno di massa che viene a devastare individui e famiglie di ogni ceto ed età.

Con un gruppo di operatori di Scommetto che Smetto prima che nell'ambito clinico lavoriamo in termini preventivi e di promozione della salute. Sembra una lotta impari considerato che anche dalle nostre parti stanno arrivando perfino i casinò per bambini, luoghi ove non vengono utilizzate banconote ma i ticket, come se questo per un bambino facesse la differenza, che a fine giocata possono essere scambiati in premi di consumo.More...

E per te chi sceglie?

by Mauro 27. August 2016 23:53

      “Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore”, parole controcorrente quelle del Siracide (3, 20) che aprono la liturgia di questa domenica.  

      È vero si potrebbe sostenere il contrario anche partendo da un semplice dato fenomenologico: la continua rincorsa sociale di grandezza e apparenze. Basta scorrere le foto dei profili facebook per rendersene conto.

     In realtà molta grandezza esibita denuncia una estrema fragilità e malinconia di vita, frutto del bisogno di essere riconosciuti da qualcuno per sentirsi vivi e utili a qualcosa.More...

The truth shall make us free someday

by Mauro 14. August 2016 10:57

      L’anno scorso sono stato invitato a tenere una relazione ad un seminario organizzato da una associazione formata prevalentemente da coppie che avevano perduto prematuramente un figlio.

    Durante le giornate ho ascoltato l’altro relatore mischiare aspetti del cristianesimo, della dottrina induista così come di filosofie e scienze biologiche fino a fare qualche puntata sulla reincarnazione. Un cocktail che non teneva conto di paradigmi, epistemologie e ambiti ben differenti da cui, però, traeva spunti di pseudo-verità per avallare il suo discorso.More...

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