Mancare di visione o tornare a vedere

by Mauro 3. March 2019 09:38

     Il nostro tempo manca di visione, di sguardo che ci porti avanti. L'orizzonte contemporaneo sembra avere perso il mandato di costruzione identitaria e cioè la capacità di una politica proiettata nel futuro e di un'azione pedagogica che spinga in avanti favorendo l'apertura a visioni nuove.

      L'identità umana e sociale non può essere fondata su un fare difensivo ancorato alla conservazione. L'essere umano rimane tale solo se si mantiene in cammino e cioè capace di stare nella storia quotidiana scorgendone i segni dei tempi. L'autentica custodia del passato deve fare da base per spingersi in avanti e non per camminare continuando a guardare indietro.

     Eppure la prospettiva socio-politica anziché seminare germi di crescita e guardare al futuro con speranza, pare sfruttare al massimo le risorse del passato fino a destrutturare il sistema di welfare sociale, si pensi alla riduzione del sistema sanitario o di quello pensionistico, per lasciare il vuoto dinanzi a sé. Si pertetuano, inoltre, politiche di sfruttamento ambientale che continuano a ferire il Creato senza curarsi del danno che ne avranno le generazioni future.More...

Non solo cibo

by Mauro 13. February 2019 08:09

        Le spinte culturali influenzano gli stili di vita fino a cambiare il sentire ed comportamenti di intere popolazioni. È quello che è successo negli ultimi trent'anni nel nostro territorio in merito all'attamento materno.

       La prospettiva adultocentrica non ha lasciato margini di discussione a tutela dei più piccoli ritenendo che fosse più funzionale eludere l'allattamento naturale.

       Sappiamo bene, però, che l'allattamento costiuisce la prima forma di comunicazione e, dunque, di relazione che si stabilisce con il neonato. È una forma d'interazione complessa e di fondamentale importanza per il piccolo in quanto oltre al nutrimento trasmette un'esperienza emotiva, tattile e olfattiva che contribuisce a creare legame e sicurezza di sé. La percezione dell'altro, infatti, in particolare in questa primissima fase di vita viene ad influenzare la risonanza interna e a supportare il senso di accudimento di cui l'infante abbisogna.More...

Quale Lettera scrivi

by Mauro 10. February 2019 09:07

    Quando ci si basa meramente sulle proprie competenze di fronte ai limiti della esistenza prima o poi si rischia di crollare. Ciò perchè andiamo incontro a fallimenti ed insuccessi, a risultati inattesi malgrado tutte le previsioni. Proprio in quei momenti si rivela quale è il vero punto di appoggio del nostro vivere.

Tutti abbiamo bisogno di un appoggio, di un fulcro da cui partire per elevare i carichi e tollerare le frustrazioni. Chi farà della paura il principio organizzativo della propria esistenza, sarà sempre più centrato su se stesso per apparire forte. È la logica dei nostri tempi, quando una nazione o un continente pretende di definire i confini escludendo l'altro e affermandosi sul più piccolo. La prospettiva individualista su cui sta strutturandosi l'Europa è implosiva, quando l'unità è retta da una forza centripeta il sistema rischia di ammalarsi gravemente.More...

Bisogno di profezia

by Mauro 3. February 2019 16:47

       Il nostro tempo abbisogna di profeti. Quel che manca è la connotazione profetica, manca chi ci ricorda che la vita di ogni essere umano è sacra e, al contempo, rimane mistero e perciò mai definibile in modo lineare e meramente orizzontale.

        Fino a quando si avrà la pretesa di incasellare tutto, e di comprendere e ridurre alla nostra mente la realtà che ci circonda,  l'esistenza perderà il suo fascino e la sua verità, l'esitenza mancherà di profezia e sarà incapace di vie nuove.

       Oggi manchiamo di profezia perchè stiamo accarezzando la logica dell'inimicizia, della contrapposizione per difendere il posto, il posto fisso. I profeti, piuttosto, sono liberi e non accettano alcun compromesso ma rimangono fedeli alla difesa della giustizia e della verità.More...

Danisinni: Diritto d'Asilo

by Mauro 31. January 2019 10:29

        Rigenerare e non demolire è il processo in atto a Danisinni, volto a coinvolgere la pubblica Amministrazione insieme a molteplici realtà che operano nel luogo insieme agli abitanti del Rione per una progettazione che migliori le condizioni ambientali, sociali e fisiche dei suoi abitanti.

      Per la Città, Danisinni costituiva un “vuoto urbano” ossia una zona franca di cui non interessarsi fino alla rimozione totale dall'immaginario collettivo. Eppure Danisinni esiste, è un'area paesaggistica di peculiare importanza considerata la vicinanza con il cuore della Città, la via del Cassaro e il palazzo dei Normanni che accoglie il parlamento siciliano.More...

Ritornare umani

by Mauro 28. January 2019 15:00

     L'individualismo autoreferenziale quale traguardo del vivere è uno dei falsi miti che contribuiscono a rendere vulnerabile la gente ai nostri giorni. In realtà siamo tutti interdipendenti e l'essere umano abbisogna dell'altro e di altro per sopravvivere, anzi potremmo dire che il desiderio, quale forza della vita, nasce quando c'è relazione e distanza, spazio e tempo di attesa.

      Assistiamo, diversamente, ad una spinta verso l'omologazione e la ricerca dell'identico a sé stessi per poterlo accogliere. È la logica che regge le mode dei consumi e che porta intere masse ora a spostarsi verso un prodotto piuttosto che un altro e a modificare gli stili di vita in base a quel che promuove il mercato. Anche nell'ambito lavorativo le catene di montaggio rispondono a questa prospettiva che omologa l'operaio facendogli perdere ruolo ed identità specifica fino a ridurlo ad  un numero di matricola come tanti altri e a sostituirlo quando non è più conveniente, come nel caso di donne che decidono di mettere al mondo un figlio e, per questo, si ritrovano licenziate.More...

Nuove prospettive di Comunità

by Mauro 7. January 2019 14:15

         Ripartire da una inversione di prospettiva è l'intuizione che regola i processi di rigenerazione urbana ai nostri giorni. Da tempo, infatti, ci si è resi conto che il processo produttivo basato sull'economia tradizionale, impoverisce chi vi sta dentro spegnendo i rapporti umani e la spinta creativa e, aspetto ulteriormente grave, compromettendo l'ambiente in cui si vive. Si pensi, inoltre, alla dispersione  delle risorse in quanto, con tale sistema, il benessere comunitario non è più al centro e, piuttosto, vengono amplificate le disuguaglianze sociali. Tale configurazione a lungo termine porterà all'impasse del mercato rischiando di bloccare il processo di crescita dell'intero Paese.

        Quando in una Città si creano sacche di povertà ad alta marginalità sociale, ci rendiamo conto,  qualcosa non sta funzionando ed è un crimine continuare a pensare che lo “scarto” sia il prezzo da pagare affinchè tutto il sistema possa manternersi. More...

Epifania è custodire il quotidiano

by Mauro 6. January 2019 10:09

   Epifania dal verbo epiphànein, composto di epì, “dall'alto”, e phànein “apparire”. La festa di oggi racconta un assetto di vita, cioè un modo di stare nel cammino quotidiano non rimanendo chini su se stessi ma elevando lo sguardo in alto.

   Il processo di umanizzazione abbisogna dell'ascolto ma quando si resta in una visuale bassa l'ascolto è scarno di intuizioni, frutto di mero calcolo ed evidenzia umana. Cioè diventa logica di interesse e di convenienza e la persona perde lo spessore della sua dignità cioè la capacità di contemplare e mirare oltre i confini.More...

Siamo tutti debitori

by Mauro 13. December 2018 10:47

       Abbiamo bisogno di riappropriarci di termini come “gratuità” e “gratitudine”, e non tanto per una questione lessicale ma per restituire dignità all'umano, proprio perchè siamo stirpe capace di dono gratuito e di gioia per il fatto stesso di esistere. La gratuità presuppone la gratitudine!

       L'essere nati è il primo dono che non è affatto scontato, esserci con la propria unicità è già un regalo  e questa esperienza pone, fin da subito, in relazione con l'altro da cui si è accolta la vita. L'esperienza cristiana, poi, non si ferma a riconoscere la natura in quanto tale ma parla di creato in quanto vi riconosce l'impronta del Creatore. L'ambiente e chi lo abita, pertanto, sono frutto di un desiderio ed è questa volonta a permettere che le cose siano.More...

Tempo di Avvento per restare umani

by Mauro 9. December 2018 08:52

  Ci sono eventi che spiazzano perchè non programmati, fatti imprevedibili che destano meraviglia e il relativo bisogno di ripensare la propria esistena. Sembra che l'agire di Dio nella Scrittura venga puntualmente descritto in questi termini,  il Suo ingresso nella storia dell'umanità rompe lo schema linerare di causa ed effetto in quanto introduce la categoria della “possibilità”. È la logica della misericordia che non si lascia fermare dal peccato dell'uomo cadendo in una sorta di retribuzione a seconda delle prestazioni ottenute. Dio è molto di più dell'agire umano eppure tesse la sua opera attraverso la risposta dell'uomo!More...

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