Doni da custodire

by Mauro 8. October 2017 09:13

    Ci interpella profondamente la questione sull'eredità, ancora oggi  dalla cronaca del nostro territorio apprendiamo notizie di omicidi legati a proprietà rivendicate. Anche la questione sullo ius soli ossia il riconoscimento della cittadinanza a quanti sono nati in un territorio, a prescindere dalla scadenza del permesso di soggiorno dei genitori, è legata al rapporto con la terra e alla sua appropriazione nei confronti di altri.  

Le relazioni umane sembrano, in tale scenario, interrotte e subordinate al possesso e all'interesse sulle cose. La parabola che troviamo nel Vangelo (Mt  21, 33-43) di questa domenica fa riferimento proprio a questa ferita.More...

La domanda è risposta

by Mauro 11. December 2016 06:35

       È prezioso, per ciascuno, formulare buone domande stando nell’incertezza del cammino. L’uomo è precario della vita e, allora, non partendo da risposte ma da dubbi di fronte all’esistenza, è chiamato a questionare la realtà. È bene inteso che non è preziosa solo la domanda ma anche l’interlocutore a cui essa viene posta.

      Ho ascoltato persone infrangere, puntualmente, la loro vita su questioni apparentemente invalicabili bloccate sui “perché”, sulle cause dei fatti, senza minimamente chiedersi il “come” affrontare tali questioni, a volte molto dolorose. L’uomo che si ferma ai perché pare rinunciare al cammino, come se l’origine fosse più importante della meta, il passato dominante rispetto al futuro.

La tradizione analitica ha supposto, nel secolo scorso, che per “sbloccare” l’esistenza di una persona era necessaria una meticolosa analisi dei perché e delle cause traumatiche ma, con l’esperienza, ci si è resi conto che questo non è sufficiente ad evolvere la storia di una persona.

È vero la persona è molto più che la sua storia narrabile, è più complessa della somma delle delusioni o gratificazioni e quel che mi pare evidente, dunque, è che la storia di ognuno è mistero!

Questionarsi è indice di salute mentale, l’individuo che ha già tutte le risposte e non attende più, rischia di ammalarsi e di cadere nel buio depressivo.

La storia biblica è sapienziale nel rivelarci questa consapevolezza, la realtà va oltre le proprie precomprensioni o etichette “diagnostiche”, non è possibile ridurre l’umano alle classificazioni del DSM, molto di più è la persona…More...

Dimmi come mangi e ti dirò chi...

by Mauro 28. June 2016 18:22

   Sebbene il fast food a primo acchito appaia quale soluzione alla complessità della vita odierna, riteniamo che in termini di prevenzione e di promozione della salute oltreché di welfare, oggi si debba percorrere la direzione opposta.

    Certo il fast food è perfettamente sintonizzato con la società dei consumi in cui il “tutto e subito” sembra dettare gusti e culture, ma la qualità di vita è ben altra cosa e le abitudini alimentari ne costituiscono un indice rilevante.

    Ricordo che già parecchi anni fa negli Stati Uniti diverse ricerche appuravano la correlazione tra cibo veloce e rischio di ictus o d infarti e non solo per la povertà alimentare ma soprattutto per lo stile di vita ad esso connesso.More...

La memoria è apparteneneza ed apertura all'unicità

by Mauro 2. February 2014 20:30

          La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.

             Così si esprimeva Paolo Borsellino negli ultimi anni vissuti nella nostra Palermo, terra che attende una nuova primavera.

           La memoria dei giorni ci permette di sentire l'appartenenza alla storia umana, cosicchè ciascuno sente di essere parte di chi lo ha preceduto e, al contempo, chiamato a fare la sua parte, unica e mai sostituibile.

Nel tempo diamo senso e direzione alla vita vissuta. Festival dell'identità siciliana

by Mauro 11. January 2014 11:28

          Luoghi o persone che li abitano, possono essere colti da più punti di vista, prospettive che danno una suggestione e che certo continuano a celare, già attraverso il racconto, quel che ogni cosa è.
         Non è solo il luogo ad essere impregnato ed al contempo contaminare chi lo frequenta, è nel tempo che diamo senso e direzione all’esperienza, alla vita vissuta.
         A riguardo scienziati come Boltzamann direbbero che per le leggi naturali non è possibile distinguere neanche la direzione del tempo, se dal passato al futuro o viceversa, a me sembra sufficiente sapere che nel presente noi possiamo leggere l’esperienza vissuta, quel che accade, avvalendoci della memoria personale e della storia condivisa, ma certo è che la vita per tutti rimane Mistero da scoprire camminando giornalmente.
       Questo atteggiamento prende le distanze dal mero fatalismo che connota i racconti del Verga ove ’Ntoni Malavoglia o Mastro Don Gesualdo, i quali cercano di uscire dal luogo e dalla condizione in cui sono nati, trovano un destino avverso. Ritengo, diversamente, che l’avventura quotidiana è compito e trasformazione per ciascuno, ognuno trasforma i luoghi che abita e segna il tempo che vive.
         È questo anelito che trovo nell’azione sociale di Peppe Zambito, scrittore di Siculiana, il quale racconta il vivere siciliano descrivendone identità e forza culturale che permette alla nostra gente di affrontare la fatica, a volte proprio esasperante nella nostra isola, del quotidiano. Fra un paio di settimane a Montallegro, Zambito curerà la direzione artistica del KAOS, festival dell’editoria, della leglità e dell’identità siciliana.More...

Il collirio della memoria

by Mauro 13. October 2013 11:45

             Madre del silenzio che custodisci il mistero di Dio,
liberaci dall’idolatria del presente a cui si condanna chi dimentica,
          purifica gli occhi dei pastori con il collirio della memoria,
           torneremo alla freschezza delle origini per una chiesa orante e penitente.
Madre della bellezza che fiorisce dalla fedeltà al lavoro quotidiano
            destaci dal torpore della pigrizia, della meschinità, del disfattismo.
             Rivesti i pastori di quella compassione che unifica e integra,
             scopriremo la gioia di una chiesa serva, umile e fraterna.
              Madre della tenerezza che avvolgi di pazienza le vie di misericordia,
aiutaci a bruciare tristezze, impazienze e rigidità di chi non conosce appartenenza;
intercedi presso tuo figlio perché siano agili le nostre mani, i nostri piedi e i nostri cuori;
edificheremo la chiesa con la verità nella carità.
Madre saremo popolo di Dio peregrinante verso il regno. Amen
                                                                                                Preghiera composta da papa Francesco
                    

                   Stamane al termine della la celebrazione in san Pietro, papa Francesco affiderà a Maria l’umanità intera, il carico esistenziale di ogni essere umano. Durante la celebrazione, che ora volge al termine, papa Francesco ha esortato la Chiesa a lasciarsi sorprendere da Dio, da Lui che ha scelto una semplice ragazza di Nazareth che non abitava nei palazzi ma ha accolto la sua proposta.More...

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