Rien ne va plus, les jeux sont faits

by Mauro 12. October 2016 18:35

Domani ci prendiamo uno spazio di riflessione e di pensiero sul Gioco d’Azzardo. Vent’anni fa non avrei mai supposto che mi sarei trovato a dedicare così tanta attenzione ad una malattia, il gioco d’azzardo patologico, che oggi sta diventando fenomeno di massa che viene a devastare individui e famiglie di ogni ceto ed età.

Con un gruppo di operatori di Scommetto che Smetto prima che nell'ambito clinico lavoriamo in termini preventivi e di promozione della salute. Sembra una lotta impari considerato che anche dalle nostre parti stanno arrivando perfino i casinò per bambini, luoghi ove non vengono utilizzate banconote ma i ticket, come se questo per un bambino facesse la differenza, che a fine giocata possono essere scambiati in premi di consumo.More...

Il come si muore rivela la "postura" di vita

by Mauro 4. October 2016 09:38

        Ieri sera il Rione Danisinni fino ai Cappuccini ha condiviso un’esperienza di intensa fraternità all’insegna della spiritualità francescana. Quella del poverello di Assisi che ottocento anni fa ha colto che la sapienza della vita viene dalle cose semplici, dall’essenzialità di ogni giorno in cui ciascuno ha l’opportunità di vivere scoprendosi figlio del Padre che è nei cieli.

           Si trattava della memoria del Transito di Francesco d’Assisi ossia il passaggio, attraverso la morte, dalla vita terrena all’eternità del Cielo. Cosa ha da dire un evento di morte all’umanità del nostro tempo, piuttosto concentrata sul momento presente a cui dare il massimo di prestazione e profitto come ad esorcizzare ogni idea di limite o di fragilità?More...

L'Onestà va declinata

by Mauro 1. September 2016 08:47

    Viviamo in una Città complessa che abbisogna di stabilire un nuovo patto educativo, ossia un raccordo tra Istituzioni pubbliche e private in cui il diritto allo studio, al lavoro, all’abitazione e ai servizi basilari per una Comunità siano riconosciuti in modo paritario per tutti.

        Non tenere conto, già in termini preventivi, di questo bisogno genera degrado e isolamento, esclusione sociale e povertà, d’ogni grado!More...

E per te chi sceglie?

by Mauro 27. August 2016 23:53

      “Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore”, parole controcorrente quelle del Siracide (3, 20) che aprono la liturgia di questa domenica.  

      È vero si potrebbe sostenere il contrario anche partendo da un semplice dato fenomenologico: la continua rincorsa sociale di grandezza e apparenze. Basta scorrere le foto dei profili facebook per rendersene conto.

     In realtà molta grandezza esibita denuncia una estrema fragilità e malinconia di vita, frutto del bisogno di essere riconosciuti da qualcuno per sentirsi vivi e utili a qualcosa.More...

The truth shall make us free someday

by Mauro 14. August 2016 10:57

      L’anno scorso sono stato invitato a tenere una relazione ad un seminario organizzato da una associazione formata prevalentemente da coppie che avevano perduto prematuramente un figlio.

    Durante le giornate ho ascoltato l’altro relatore mischiare aspetti del cristianesimo, della dottrina induista così come di filosofie e scienze biologiche fino a fare qualche puntata sulla reincarnazione. Un cocktail che non teneva conto di paradigmi, epistemologie e ambiti ben differenti da cui, però, traeva spunti di pseudo-verità per avallare il suo discorso.More...

L'uomo è attesa!

by Mauro 6. August 2016 21:22

     La questione della meta che orienta il cammino dell’uomo è di fondamentale importanza per comprendere la cultura contemporanea. Se da un lato pare che l’umanità corra verso una direzione dall’altro si evince che sta fuggendo da qualcosa e, sappiamo bene, la paura non è mai maestra di vita!

           Si assiste, infatti, ad un fenomeno elusivo della meta ultima, come ad esorcizzare la consapevolezza della morte che, inequivocabilmente, si rivela quale dato certo della vita. Questa fuga determina uno stato ansiogeno che confonde il fine con la fine, il compimento con la perdita di tutto.

        A complicare il senso delle cose, inoltre, si aggiunge la distorta percezione del tempo in quanto l’umanità sembra fermarsi al presente, priva di prospettiva e di memoria, quasi timorosa di osare andare oltre.More...

Tutto il resto è Vanità!

by Mauro 31. July 2016 17:19

    “Vanità delle vanità: tutto è vanità”. Con tali parole del Qoèlet si apre la liturgia di questa domenica, diciottesima del tempo ordinario.

     L’autore pare ricordare, all’umanità orientata ai beni da possedere, che la vita diviene e non c’è niente che possa fermarla per godere delle cose possedute.

     Quello di coniugare la vita con il verbo “avere” è il sottile inganno di ogni tempo, ed è pertanto che le relazioni organizzate sul possedere l’altro finiscono con lo spegnersi; così come i beni sempre più lussuosi man mano vengono a cristallizzare l’animo umano, bisognoso piuttosto di bellezza che di perfezione appariscente. 

È per questo che una casa dove c’è la libertà del gioco seppure nella precarietà degli ambienti, o l’odore della cucina benché povera, rallegra più di una delle ville faraoniche dei boss di Casal di Principe o dei lussuosi yacht assunti a status symbol dai vip o dai magnati delle multinazionali.More...

Passione Civile ai Danisinni

by Mauro 21. July 2016 08:53

     Passione civile, il titolo de I giovedì ai Danisinni che vivremo oggi dalle 19.30 in poi. Un incontro con la Comunità Emmaus a cui daranno voce Franco Monnicchi e Nicola Teresi.

   Secondo la sensibilità dell’Abbé Pierre, frate cappuccino morto nel 2007, il movimento internazionale Emmaus promuove la partecipazione alla cittadinanza attiva per riflettere e condividere valori di vita con una particolare attenzione ai più poveri.

    Promuovere i territori a partire dall’incontro e dalla condivisione è il senso dei Giovedì ai Danisinni, spazio di pensiero e di relazione in cui il Parco Sant’Agnese, Oasi cittadina, favorisce la sosta, la narrazione e l’ascolto.

   Quello dell’ascolto è un principio cristiano molto caro alla spiritualità francescana, in questa prospettiva l’Abbè Pierre guardava la realtà e l’esistenza dei “senza diritto” per farne emergere potenzialità, sogno e desiderio di vita.More...

Una Società obesa manca di custodia

by Mauro 17. July 2016 10:29

      Accogliere è proprio dell’uomo evoluto, l’atteggiamento di chi si dà valore e non ha bisogno di primeggiare sull’altro per riconoscersi. Nel mondo antico l’ospitalità rimandava alla sacralità della vita, in quanto ciascuno si faceva custode del viandante, facendolo riposare e rifocillare. Soprattutto per i popoli nomadi ciò costituiva un principio di condivisione e non solo di ciò che è materiale: il tetto è un bene ma lo è anche la relazione.

      Si pensi ad una vita senza amici, senza persone con cui potere parlare per sfogarsi o capire, elaborare le questioni interiori. Si immagini un’esistenza senza gioco o scherzo, un quotidiano scandito dalla seriosità del dovere e del lavoro, del produrre per guadagnare. Si pensi all’elevata quota di sofferenza legata alla solitudine propria della società dei consumi!

L’accoglienza apre i confini interiori, espone alla sorpresa, alla scoperta del nuovo, ad emozioni e conoscenze inedite, a pensare la vita diversamente da quel a cui si è abituati.More...

Dalla Meta dipenderà

by Mauro 10. July 2016 10:24

    Una delle ferite più gravi del nostro tempo è la mancanza di ascolto che invalida le relazioni e ne compromette la qualità riducendo i rapporti umani su di un piano formale.

    E ciò non solo a causa di etichette sociali o di pregiudizi che si rivelano profondi ostacoli tra popoli e famiglie all’interno di essi. Ma anche per una manifesta spinta all’individualismo culturale, in quanto su di esso si fonda il mercato dei consumi: più sei solo e più avrai bisogno di cose da cui trarre appagamento.

    Le pagine della Scrittura di questa domenica vengono ad intrigarsi di questo aspetto e a fare luce su quel che abbisogna, nel profondo, l’essere umano. Ascoltiamo il Vangelo del samaritano (Lc, 10, 25) quello che descrive il viaggio di uno straniero, uno da tenere alla larga e che, sorprendemente, mostra come entrare nelle questioni della vita, imbrattandosi se è il caso.More...

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