La logica delle conseguenze

by Mauro 11. November 2018 09:44

      Ci sono slogan esistenziali che vorrebbero nutrire l'essere umano propinandogli l'elisir di piena felicità. Modelli di bellezza, performance eccellenti, capacità straordinarie di affermazione con redditti da capogiro sono offerti alle nuove generazioni quali esempi di successo.

        Fondare la propria esistenza sull'immagine di fatto isola e induce a costruire una maschera per manifestare quel che, in realtà, non si è. La logica delle apparenze non lascia adito a critiche, l'altro è ammesso solo se compiacente e malleabile.More...

La mancanza va custodita

by Mauro 9. November 2018 08:26

      “Nulla sappiamo di questo svanire che non accade a noi”, così scriveva Rilke in Esperienza della morte. Ed è proprio vero, di fronte all'epilogo di una vita si può solo tacere e restare in muto silenzio denso di significato.

       La mancanza va custodita, lascia dentro la risonanza della vita di chi ci ha lasciati e continua la sua narrazione in un modo inedito e, seppur ferito, colmo di ogni istante prezioso. È come se una nuova luce  illuminasse il volto, i gesti, la quotidianità della persona cara, la memoria si fa densa di commozione.More...

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Dal ruolo di vittima al legame gratuito

by Mauro 7. November 2018 20:56

       Dall'esperienza della mancata onnipotenza, quando ciascuno scopre di essere limitato, nasce la vergogna per la propria nudità e per il proprio essere vulnerabili. L'essere umano, a quel punto, cerca di nascondersi ed utilizza strategie diverse. Assumere il ruolo di vittima è un modo per trasformare la propria vulnerabilità in riconoscimento cioè opportunità per ottenere, comunque, un nutrimento ossia una sorta di risarcimento.

        Tutti noi abbiamo esperienza di ragazzi che quando vengono confrontati su qualcosa, ad esempio lo strappo di un vestito nuovo che era stato loro consegnato con tante raccomandazioni, cominciano a fare le vittime come a volere dimostrare la propria innocenza e a rivendicare un torto subito. O, ancora, quando dei giovani trentenni rivendicano soldi e riconoscimento dai propri genitori rinfacciando quanto hanno vissuto da bambini e, così facendo, non si assumono la responsabilità del loro essere adulti di fronte alle questioni della vita. Vittime del passato sono, così, giustificati nel presente.More...

Custodi e non rivali

by Mauro 4. November 2018 09:27

        L'interazione fra le persone può essere libera e veritiera, dettata da un sincero bisogno di rapportarsi per condividere e crescere, oppure frutto di una trama per avere un proprio tornaconto e per manipolare l'interlocutore o farlo cadere in trappola.

Con questo intento si rapportano molti che si approcciano a Gesù e l'episodio che ci viene proposto questa domenica (Mc 12, 28-34) è ancora un modo per farlo cadere e, così, avere un motivo per condannarlo ufficialmente. Gli chiedono quale è il primo fra tutti i comandamenti, ossia il comandamento più alto che orienta tutti gli altri.More...

Dalla ferita alla risalita

by Mauro 1. November 2018 12:48

       Avete mai osservato la tenacia dei bambini nel volere perseguire una meta? Prendere un barattolo di leccornie o un giocattolo che è stato negato, sovente diventa una lotta senza tregua estenuante per sé e per quanti, adulti, cercano di resistere. In taluni casi si attende solo che crolli per la stanchezza, o il piccolo o il genitore!More...

L'arte di vedere

by Mauro 28. October 2018 14:02

     Un nuovo murales arricchisce l'ingresso della fattoria di Danisinni. Paulo Oliveira ha appena consegnato allo storico Rione un'opera che racconta della bellezza di un ambiente abitato dai piccoli che si prendono cura  degli animali. Una scena ordinaria per Danisinni, luogo in cui la Comunità racconta, in mezzo agli stenti di ogni giorno, la possibilità di stare nelle questioni della vita con uno sguardo che porta oltre.More...

Squilibrarsi per camminare

by Mauro 25. October 2018 08:26

   L'uomo contemporaneo pare cercare il quieto vivere ossia un modo per sostenere lo scorrere del tempo in stato di relax  e in una sorta di pacificazione emotiva. È il tipico effetto ipnotico che cattura per ore grandi e piccini davanti a una playstation o un monitor in cui scorrono immagini e sonori.

La stasi dovrebbe portare, secondo tale prospettiva, ad un equilibrio interiore attraverso l'isolamento dall'altro e dalle questioni esistenziali dell'umanità che, altrimenti, risulterebbero eccessivamente perturbative! Sappiamo bene, però, che se da un lato l'isolamento protegge da continue sollecitazioni, dall'altro chiede un conto alto e cioè la perdita dei legami comunitari e dell'autentica espressione della propria esistenza. More...

Dalla vendetta alle Emozioni...

by Mauro 9. September 2018 09:43

    La vendetta vorrebbe avere la pretesa di colmare il vuoto procurato dalla ferita. Rinunciare alla violenza, all'aggressione sull'altro, abbisogna di una via nuova ossia di un'apertura che permetta di esprimere la vita, altrimenti, imprigionata dal dolore o dalle emozioni che seguono l'offesa ricevuta.

    Conosciamo bene quanto spargimento di sangue ha procurato la lotta intestina tra faide avverse nella nostra terra siciliana e, ricordo ancora, quanto preziosa fosse l'opera di mediazione per la pace tra i fis albanesi che vedeva, nei villaggi, molteplici famiglie prigioniere perchè “sotto vendetta” e a rischio di gjakmarrja (“presa di sangue”), così come sanciva il kanun di Lekë Dukagjini.

   La vendetta, in realtà, non pacifica interiormente, porta solo inimicizia ed avvelena i propri giorni, storpia il corso della vita focalizzandolo sulla rivendicazione e l'astio nei confronti dell'altro. Ne consegue, dunque, chiusura e antagonismo, distanza ed esclusione.More...

La fede è ben altra cosa...

by Mauro 2. September 2018 09:34

       La religione, oppio dei popoli? È condivisibile questa affermazione di Karl Marx, la religione in quanto tale può sedare l'anelito e l'autonomia dell'essere umano, potrebbe farlo rifuggire nell'idealizzazione astratta o, ancora, nella passivizzazione che svilisce la responsabilità di ciascuno. Marx però non ha colto che il cristianesimo è una fede e non una religione, e se da un lato pensava che la critica alla religione potesse portare, automaticamente, alla critica del capitalismo, di fatto, oggi ha portato ad un capitalsimo ancora più sfrenato senza alcun rispetto della dignità umana.

         Basti pensare che ottenuta l'abolizione del riposo domenicale, perchè festa cristiana, il mercato dei consumi ha iniziato ad organizzarsi con doppi turni lavorativi e straordinari proprio in quei giorni che fino a poco prima erano deputati alla sosta per coltivare le relazioni familiari, per riposare e dare primato alla qualità di vita piuttosto che al guadagno. 

          Eppure, con la critica alla religione, Marx voleva ottenere l'affermazione dell'uomo quale essere supremo, ma quel che ne è venuto fuori è un uomo sempre più sclerato, dipendente ed incapace di frenare le spinte compulsive sollecitate dalle mode di turno. More...

Oltre la paura di vivere per se stessi

by Mauro 26. August 2018 09:48

       Non sempre le parole rivelano quel che si cerca, molti oggi parlano di libertà eppure cercano dei “poteri forti” a cui assoggettarsi, è quel che accade con le mode o gli stili di vita, le scelte secondo gli orientamenti di massa. Anche chi è controtendenza, spesso asseconda la voga di turno.

      Se l'anticonformismo fa tendenza da un lato, dall'altro il vivere aderendo ad una fede viene tacciato di anacronismo e, sovente, deriso.

       Nella cultura sociale dei nostri giorni si manifesta una profonda esclusione del diverso e si assiste ad una incessante spinta omologante che vorrebbe azzerare le diversità, in funzione di un pensiero laicista che vorrebbe affermare, così facendo, i principi di libertà ed uguaglianza.More...

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