Come possiamo litigare bene

by Mauro 28. dicembre 2017 21:50

   Venerdì 29 dicembre ore 18.00 Ci prendiamo uno spazio per dialogare sul conflitto, su come attraversarlo bene. Il titolo scelto con Andrea Cozzo “Come possiamo litigare bene” sottintende che il conflitto non dice, automaticamente, “violenza” ma può rivelare l'originalità di ciascuno, la capacità di simbolizzare e dare parola a quel che si ritiene prezioso e si desidera condividere.

Siamo sul piano dell'ascolto, dunque, presupposto fondamentale per qualsiasi comunicazione. La costruzione di rapporti di pace, infatti, è frutto dell'ascolto e, quindi, della relazione interpersonale su cui scorrono i diversi contenuti.More...

Natale a Danisinni e il Circo sociale

by Mauro 24. dicembre 2017 17:20

   Perchè la proposta di un Circo sociale a Danisinni? Un laboratorio permanente di creatività per mezzo dell'arte di strada è uno strumento di promozione e risveglio sociale che dovrebbe abbracciare più luoghi della nostra Città.

Viviamo in un'epoca che seda gli animi e omologa il pensiero. La Comunità di Danisinni propone la diversità e la creatività quale espressione di ricchezza e potenzialità di Comunione. 

La società dei consumi, diversamente, educa l'essere umano all'avere per essere, al consumare per sentirsi appagati, ma tale induzione snatura la dignità dell'individuo e ne fa un infante bisognoso di continui godimenti per potersi piacere e riconoscere.More...

I preziosi colori d'autunno

by Mauro 9. dicembre 2017 16:02

   Perdere per trovare, consumarsi per costruire, attraversare il deserto per trovare la meta, sono azioni difficili per l'uomo contemporaneo che, seppur apparentemente spavaldo, nutre una profonda paura di smarrimento.More...

Conosco un'altra umanità

by Mauro 8. dicembre 2017 09:32

   È la risposta di una ragazza di dodici anni, Maria, a rivelare il senso della festa di questo giorno. Quello dell'Immacolata concezione come pure della Panaghìa (tutta santa) per l'Oriente cristiano, è un attributo datole per sua disponibilità al dialogo e alla fiducia in Dio.

Dialogo e fiducia sono connotati rari per l'uomo contemporaneo reso sempre più diffidente e solitario dalle proposte culturali che quotidianamente vengono a bombardarci. Notavo come l'altro ieri in prima serata Paolo Bonolis e Luca Laurenti, per la prima puntata del loro programma musicale, accoglievano come ospite d'eccezione Marilyn Manson, noto testimonial del satanismo contemporaneo. Mi chiedo quale idea di persona è veicolata dalle proposte televisive che invadono quotidianamente le nostre case, poi cammino per le stradine dei Rioni palermitani ed ascolto come il mito delle ragazzine è la Rosy Abate protagonista di una serie televisiva che cerca di dare un'immagine mitigata del fenomeno mafioso trasformando una cinica pluriomicida in una affascinante donna che si batte per difendere le cause di “giustizia”. Un relativismo dominante che confonde i parametri di  valutazione e i criteri per definire la realtà delle cose.More...

La tua parte

by Mauro 26. novembre 2017 10:45

    Ciascuno cammina verso una direzione, anche chi dice di vivere alla giornata di fatto sta nutrendo un modo di stare nelle cose della vita, rivolto a se stesso o agli altri, cioè può nutrire il desiderio di bene oppure la melanconia che gli è propria, la brama di possesso o di potere sull'altro. Ciascuno attraverso piccoli e grandi atti quotidiani sceglie da che parte stare, se orientarsi verso una meta piuttosto che un'altra. More...

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Persone o caporali?

by Mauro 5. novembre 2017 09:00

    Si assiste, ai nostri giorni, che molti cercano nuovi profeti, guru a cui consegnare la propria vita. È così che troviamo un aumento esponenziale di persone che mensilmente spendono parte dei loro averi per pagare maghi e fattucchieri o, ancora, per seguire guide a cui prestare obbedienza cieca.

È un processo che procura una, sempre maggiore, deresponsabilizzazione, la ricerca miracolistica viene assunta ad illusorio rimedio anziché affrontare il travaglio quotidiano.

La società dei consumi, inoltre, spinge verso la patologia dell'anima in quanto schiaccia l'umana esperienza sul piano orizzontale, economicamente quantificabile, misurando la felicità in termini di possesso e potere, perdendo la centralità della relazione e, in particolare, della relazione verticale. Anche in questo caso, sovente, viene proposta una meta illusoria di felicità in genere legata allo status sociale, all'avere per potere apparire, ad “una vincita che cambierà la vita” e, quasi, l'invidia o la gelosia altrui è assunta a criterio di realizzazione per il traguardo raggiunto.More...

L'esperienza del prossimo non va evaporata

by Mauro 29. ottobre 2017 15:29

   L'umanità del nostro tempo sta investendo molto nella costruzione di muri sempre più alti e più lunghi sparsi per il mondo. Nel mentre che i capitali vengono spostati da un capo all'altro del mondo per mezzo di un click veloce un istante interi flussi migratori inseguono gli spostamenti economici in cerca di sopravvivenza.

La risposta occidentale è l'elevazione di nuovi puri il cui effetto principale è la crescita della diseguaglianza e l'aumento della distanza tra i popoli. Ci rendiamo conto che in un simile scenario la ragione, priva di prospettiva globale, non riesce a dare senso all'accoglienza dello straniero. L'itinerario biblico gradualmente apre cuore e mente restituendo verità al rapporto con il prossimo, una volta illuminato dal rapporto con Dio. More...

La bellezza è oltre le apparenze

by Mauro 28. ottobre 2017 22:12

  “Lì dove c'è il pericolo cresce anche ciò che salva”.

Questo aforisma di Friedrich Hölderlin s'addice alla esperienza socio-pastorale della Comunità parrocchiale di Danisinni che da sempre ha rigettato la nomea di luogo da evitare e da rimuovere dall'immaginario della collettività.More...

La politica è la forma più alta della carità

by Mauro 22. ottobre 2017 09:00

    Se Paolo VI poteva affermare che “la politica è la forma più alta della carità”, allora dobbiamo tenere conto di quanto il mondo cristiano sia responsabile dello scenario della nostre società. Impegno e responsabilità sono questioni che interpellano la vita di fede in quanto chiamata a farsi “prossimi” e “servi” di coloro che sono ultimi, scarto, in questo mondo.

Non è comprensibile una visione schizofrenica del cristianesimo che trovi il cristiano disinteressato alla cosa pubblica in quanto corrotta o ingiusta. È, al contrario, consegnata dal Maestro la chiamata ad essere lievito, luce e sale per questo mondo. Mischiarsi per procurare nuova forma sociale (nuovo ordine delle cose), consumarsi per procurare visione delle cose, spargersi per dare sapore e gusto!More...

Tornare ad essere figli di qualcuno

by Mauro 14. ottobre 2017 20:40

  La confusione tra mezzi e fini è una questione nodale del nostro tempo. Per indebolire un sistema sociale bisogna privarlo di senso e cioè di direzione verso la meta procurando, così, un'assolutizzazione degli strumenti che però mai potranno appagare la fame di festa.More...

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