Quando ancora era lecito parlare di accoglienza

by Mauro 20. November 2018 12:24

   Recupero la foto di un vecchio murales realizzato quindici anni in un tempo in cui era ancora lecito parlare di accoglienza ma il dramma Mediterraneo stava per esplodere.More...

L'ecologia del tempo

by Mauro 18. November 2018 07:49

     Viviamo giorni senza tempo, stagioni senza nome, come a dire che camminiamo stando in area di sosta. È l'esperienza che abbiamo nell'era della postmodernità quando il possesso dei beni di consumo è assunto a meta della propria vita. L'avere non è più strumentale a raggiungere una meta, anzi, la materia da possedere  diventa sempre più il fine da perseguire.

     Il web ha aperto una finestra sul mondo e da allora non siamo più gli stessi. Resi capaci di affacciarci in ogni luogo ed in ogni tempo abbiamo iniziato ad esplorare vorticosamente i luoghi, l'umanità e la sua storia avendo la parvenza di conoscere. Ma quando tutto è diventato a portata di click, di fatto, abbiamo perso lo stupore, la capacità di lasciarsi affascinare dalle cose, abbiamo perso il senso del tempo che ci prepara all'incontro e, dunque, alla conoscenza relazionale. More...

Ecologia del tempo

by Mauro 17. November 2018 10:16

    L'ecologia dello spazio è legata all'ecologia del tempo, se non ritorniamo ad un tempo naturale non avremo cura dell'ambiente che viviamo.

La logica di consumi schiaccia l'individuo in un eterno presente che non è orientato verso una meta e che pertanto non vede conseguenze.More...

Se mi aggrappo mi freghi

by Mauro 14. November 2018 07:46

  La spinta dei nostri giorni, sotto lo slogan “tutto intorno a te”, è volta all'individualismo la cui difesa passa per la competizione con l'altro e la continua corsa all'affermazione di sé. Non c'è spazio, dunque, per l'accoglienza in quanto ciò comporterebbe il perdere qualcosa e, dunque, l'affrontare dei costi. Sì l'interesse per l'altro ha un costo.

Eppure nell'isolamento competitivo l'uomo è privato della parola, non trova più qualcuno a cui raccontarsi e ciò fino a quando non riconoscerà, forse per la prima volta, il reale bisogno dell'altro.More...

Un altro modo di dire pace

by Mauro 13. November 2018 08:08

      Non è sufficiente passare dal principio di “non ingerenza” a quello di “non indifferenza” così come è stato con l'approvazione, nel 2005,del R2P (principio della Responsibility to Protect) e cioè del principio che permetteva alla comunità internazionale di utilizzare la forza a favore di quanti stavano subendo gravi ingiustizie.More...

La logica delle conseguenze

by Mauro 11. November 2018 09:44

      Ci sono slogan esistenziali che vorrebbero nutrire l'essere umano propinandogli l'elisir di piena felicità. Modelli di bellezza, performance eccellenti, capacità straordinarie di affermazione con redditti da capogiro sono offerti alle nuove generazioni quali esempi di successo.

        Fondare la propria esistenza sull'immagine di fatto isola e induce a costruire una maschera per manifestare quel che, in realtà, non si è. La logica delle apparenze non lascia adito a critiche, l'altro è ammesso solo se compiacente e malleabile.More...

La mancanza va custodita

by Mauro 9. November 2018 08:26

      “Nulla sappiamo di questo svanire che non accade a noi”, così scriveva Rilke in Esperienza della morte. Ed è proprio vero, di fronte all'epilogo di una vita si può solo tacere e restare in muto silenzio denso di significato.

       La mancanza va custodita, lascia dentro la risonanza della vita di chi ci ha lasciati e continua la sua narrazione in un modo inedito e, seppur ferito, colmo di ogni istante prezioso. È come se una nuova luce  illuminasse il volto, i gesti, la quotidianità della persona cara, la memoria si fa densa di commozione.More...

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Dal ruolo di vittima al legame gratuito

by Mauro 7. November 2018 20:56

       Dall'esperienza della mancata onnipotenza, quando ciascuno scopre di essere limitato, nasce la vergogna per la propria nudità e per il proprio essere vulnerabili. L'essere umano, a quel punto, cerca di nascondersi ed utilizza strategie diverse. Assumere il ruolo di vittima è un modo per trasformare la propria vulnerabilità in riconoscimento cioè opportunità per ottenere, comunque, un nutrimento ossia una sorta di risarcimento.

        Tutti noi abbiamo esperienza di ragazzi che quando vengono confrontati su qualcosa, ad esempio lo strappo di un vestito nuovo che era stato loro consegnato con tante raccomandazioni, cominciano a fare le vittime come a volere dimostrare la propria innocenza e a rivendicare un torto subito. O, ancora, quando dei giovani trentenni rivendicano soldi e riconoscimento dai propri genitori rinfacciando quanto hanno vissuto da bambini e, così facendo, non si assumono la responsabilità del loro essere adulti di fronte alle questioni della vita. Vittime del passato sono, così, giustificati nel presente.More...

Custodi e non rivali

by Mauro 4. November 2018 09:27

        L'interazione fra le persone può essere libera e veritiera, dettata da un sincero bisogno di rapportarsi per condividere e crescere, oppure frutto di una trama per avere un proprio tornaconto e per manipolare l'interlocutore o farlo cadere in trappola.

Con questo intento si rapportano molti che si approcciano a Gesù e l'episodio che ci viene proposto questa domenica (Mc 12, 28-34) è ancora un modo per farlo cadere e, così, avere un motivo per condannarlo ufficialmente. Gli chiedono quale è il primo fra tutti i comandamenti, ossia il comandamento più alto che orienta tutti gli altri.More...

Dalla ferita alla risalita

by Mauro 1. November 2018 12:48

       Avete mai osservato la tenacia dei bambini nel volere perseguire una meta? Prendere un barattolo di leccornie o un giocattolo che è stato negato, sovente diventa una lotta senza tregua estenuante per sé e per quanti, adulti, cercano di resistere. In taluni casi si attende solo che crolli per la stanchezza, o il piccolo o il genitore!More...

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