Pellegrino è chi sa inginocchiarsi quando è necessario

by Mauro 23. agosto 2018 14:38

      “Turista è chi passa senza carico né direzione. Camminatore chi ha preso lo zaino e marcia. Pellegrino chi, oltre a cercare, sa inginocchiarsi quando è necessario”. Queste parole di san Riccardo riassumono bene l’itinerario di questi giorni sui passi di Francesco.

       La vita del santo di Assisi partendo dal luogo della spoliazione, quando ha rinunciato a primeggiare sull’altro attraverso i suoi averi o l’importanza dello status sociale, passando per i boschi della Verna ove Francesco si è arreso innanzi all’amore fino a consegnare a Dio, senza misura alcuna, la sua vita per arrivar, oggi, alla tomba del santo. Luogo in cui si contempla il mistero dell’umanità di un uomo che ha accolto il Cielo mostrando che il futuro è già esperienza presente e la meta finale, oltre ad orientare, è luce che viene ad illuminare il quotidiano.More...

Speakers' Corner, spazio di libera espressione

by Mauro 18. agosto 2018 20:08

        Quando partiamo e scopriamo un nuovo paese questo ci racconta, come di getto, attraverso i luoghi la propria identità, la cultura, la visione ed il senso delle cose. L'organizzazione degli spazi esprime, cioè, l'umanità che li vive come quando un casa sembra fatta su misura, dunque, secondo il gusto di chi la abita.More...

Scie sul mare

by Mauro 7. agosto 2018 10:13

    Il battesimo del mare,

esperienza inedita di immersione nel mondo blu. Respirare nell'ambiente marino equivale ad immergersi in una speciale conoscenza di vita.More...

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Incontri culturali | Palermo | Ricerca di Dio

Il cibo relazionale

by Mauro 5. agosto 2018 17:02

      Alla nascita ciascuno sperimenta il rapporto con la vita attraverso l'accudimento di qualcuno che si prende cura donando nutrimento ed affetto, un duplice cibo che fa da base per percepirsi con un senso in questa vita.

    Chi è malnutrito, infatti, comincia col darsi poca importanza e ad aggredire se stesso o l'ambiente circostante o, anocra, a mendicare riconoscimento svilendo l'importanza del proprio esserci.

      Un parametro da mantenere, dunque, è che il nutrimento può dirsi tale quando è connotato da relazione amorevole. Senza relazione non c'è cibo che basti e la ricerca personale, in quei casi, diventa una spinta compulsiva consegnando all'oggetto di piacere di turno il compito di consolare ed appagare la propria esistenza.More...

Il perdono ci spinge avanti

by Mauro 2. agosto 2018 20:35

     Non è possibile cambiare la storia però è possibile perdonare, è questo il grande potere che appartiere ad ogni essere umano.

Chi rinuncia al perdono cade vittima del male ricevuto, continua a consegnare potere al suo carnefice permettendogli di guastare tutta la propria esistenza.

Certo, ci sono ferite che hanno il sapore di un dolore infinito e che procurano angustia indicibile eppure è solo il perdono che farà di una ferita, seppur profonda, una cicatrice.More...

Aprirsi all'orizzonte

by Mauro 31. luglio 2018 07:40

   Sembra che l'uomo contemporaneo abbia perso la prospettiva dell' “oltre”, avendo inteso la propria realizzazione come stanziale, come se la meta da perseguire fosse l'appagamento acquiescente.

     Le grandi religioni monoteiste mostrano invece l'esistenza umana come un andare al di là, rivolti ad un orizzonte mai compiuto. 

    Intendere la vita come viaggio è proprio dell'uomo veramente umano, altrimenti verrebbe meno il desiderio e l'esistenza diventerebbe una quotidiana conquista e competizione, luogo in cui trincerarsi per divenirne, in definitiva, schiavi!More...

Dimmi quale è la tua battaglia

by Mauro 28. luglio 2018 11:27

        Morire di Speranza! Ecco il motivo per cui lunedì ci fermeremo in preghiera, ad ascoltare a sostenere il silenzio quello che oltre l'ingiustizia cerca la Luce, il senso profondo della esistenza. Ci rendiamo conto: se la vita altrui non è più preziosa allora anche la nostra di esistenza è persa, non ha valore... 

         Si muore di speranza quando l'umanità cerca di ridurre la speranza al calcolo consegnando il proprio futuro alla tecnica, al mercato o alla scienza. Ad essa sarebbe deputata la dimostrazione di  ogni fenomeno riducendo l'agire umano ad una serie di nessi strutturati su cause ed effetti.More...

Libertà è custodire

by Mauro 22. luglio 2018 08:46

    Sono sempre più rare ai nostri giorni figure come quella del pastore o dell'agricoltore che fino al secolo scorso, in modo emblematico, potevano mostrare il senso del rapporto di cura,  il vivere quotidianamente la custodia dell'altro.

      La figura del pastore ha un'evocazione biblica assai preziosa, Dio è il pastore del suo popolo, Gesù è il bel pastore venuto a cercare la pecora smarrita. I tratti del pastore vengono delineati in modo sempre più marcato nella storia d'Israele fino ad arrivare al volto di Cristo che si fa condurre “come pecora condotta al macello” pur di salvare il suo gregge, è il volto della compassione proprio di chi perdona nonostante tutto, è il volto che cura.

     Quello di Dio è un fare generativo, Lui favorisce la crescita e desidera che ciascuno possa prendere il largo. Non si tratta di appropriazione che sottomette ma di appartenenza che crea legame e, proprio per questo, permette l'espressione piena.More...

Ciascuno porta una missione

by Mauro 15. luglio 2018 08:00

    Sembrerebbe che il nostro tempo voglia convincerci che l'audience sia il criterio di successo, di riuscita della nostra missione di vita. Il riconosciemento altrui, cioè, determinerebbe l'appagamento di cui ciascuno abbisogna. 

      La psicologia evolutiva ha fatto del riconoscimento una conditio basilare per una crescita matura e fiduciosa e, questo, ci rendiamo conto è un presupposto prezioso per ogni essere umano ma la questione si pone quando l'attesa di simile restituzione dura tutta la vita!More...

Senza generatività con c'è vita

by Mauro 30. giugno 2018 23:39

   “Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano”. Oggi ci sorprende il libro della Sapienza (1, 14) con questa affermazione dal sapore tautologico ma che mostra il senso autentico delle cose. Non è sufficiente il vivere per esistere, ma è necessario l'essere dentro le questioni della vita mettendo del proprio, facendo cioè la propria parte fino a generare. Chi rimane spettatore della propria esistenza la subisce, vive passivamente privandosi dell'unicum che gli appartiene.

Don Pino Puglisi soleva dire che a ciscuno spetta la sua parte ed è proprio di questo apporto che si tratta. Ora non bisogna credere che ci devono essere sempre le condizioni propizie per esprimersi, a volte la vita è segnata da ferite ed impedimenti ma in qualsiasi situazione ciascuno può esprimersi tirando fuori il dono personale.More...

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